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Intervista a Gabriele Bavera, Managing Director di Spring Italy: connect, collect, deliver. Repeat

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Chiunque venda i propri prodotti on-line, vorrebbe poter assistere al momento della consegna, per assicurarsi che tutto sia andato a buon fine e che il cliente finale riceva il miglior servizio possibile, riconosciuto come parte integrante del valore del prodotto stesso.

Da questa istanza nasce Spring GDS – Global Delivery Solutions, un operatore specializzato in servizi di consegna B2C per il mercato internazionale, che inizia la sua attività nel 2001 come joint venture tra tre grandi player internazionali del comparto postale: PostNL, Royal Mail e Singapore Post. Nei primi dieci anni di attività la jv ha accresciuto e consolidato l’expertise nel mercato delle consegne di materiale cartaceo per compiere nel 2017 un vero e proprio salto evolutivo, ampliando il proprio business con servizi parcel e packets per il mondo e-commerce, che iniziava allora ad esprimere il proprio potenziale. “A partire da quel momento, l’azienda ha arricchito la propria value proposition, affiancando al settore postale cartaceo anche la consegna di pacchetti nella fascia 0-20 kg”, spiega Gabriele Bavera, Managing Director di Spring Italy. “In questo modo l’azienda ha innestato sul proprio DNA storico di esperienza nella consegna B2C un approccio innovativo dedicato al commercio online che in Europa e in Italia, seppur con velocità e abitudini diverse, stava sempre più prendendo piede”.

Un tempismo che si è rivelato cruciale. “Essendo noi già operativi nell’ambito delle consegne internazionali, abbiamo potuto cogliere le trasformazioni in atto e rispondere con reattività alla domanda nascente di servizi su misura per il canale online, a partire dai grandi retailer del settore fashion per i quali già supportavamo le campagne di marketing con materiali cartacei”.

La crescita è stata esponenziale e negli ultimi tre anni ha subito un’ulteriore accelerazione che ha fatto lievitare l’e-commerce ai volumi esplosi con la pandemia. “Come branch italiana”, sintetizza Bavera, “siamo passati dai 7.5 milioni di euro di fatturato del 2017 ad un turnover nel 2021 che ha superato i 16 milioni di euro. E per il 2022 si prospetta un’ulteriore crescita”. Anche i numeri relativi alle risorse umane confermano la medesima storia di crescita: Spring Italy è infatti passata dalla dozzina di persone inziali alle attuali 50, conteggiando sia collaboratori diretti sia indiretti. In particolare l’azienda sta puntando molto su figure professionali che assicurino qualità delle operations, innovazione dei servizi – con competenze in data driven management e data quality science – e attenzione ai clienti.

 Un impegno costante in innovazione

Com’è stata governata e alimentata una crescita tanto rapida? “Fondamentali sono state le scelte strategiche adottate nel momento in cui è stata decisa l’apertura del nuovo business”, sottolinea Gabriele Bavera, “a partire dagli investimenti in tecnologia e, in particolare, nello sviluppo della nostra piattaforma digitale che consente di integrare clienti e servizi. Sviluppata a livello centrale, la piattaforma è stata poi calibrata sulle diverse realtà locali, concepita secondo una logica che assicuri la massima flessibilità e semplicità di utilizzo, in grado di rispondere al meglio alle esigenze sia di clienti start up sia di realtà più strutturate e con volumi e flussi più consolidati”.

Lo sviluppo delle strutture fisiche ha avuto anch’esso una notevole importanza. Spring Italy ha scelto come headquarter e cuore delle proprie operations un hub all’interno del logistics center di Montano Lucino, presso Como. “Come base per le nostre attività abbiamo scelto una struttura che ci offrisse una pluralità di servizi – fra cui quelli doganali – in una location strategica sul punto di vista delle connessioni data la prossimità sia con il confine con la Svizzera e i corridoi stradali e ferroviari per il centro Europa, sia con l’Aeroporto di Malpensa e le principali arterie viarie nazionali. In questo modo i prodotti dei nostri clienti italiani possono raggiungere con rapidità ed efficienza e mercati esteri di destino”. L’hub di Spring Italy è organizzato per gestire flussi tesissimi: non sono, infatti, previsti tempi di stoccaggio, ma tutta la merce in ingresso viene processata in giornata per essere pronta al rilancio sulle principali destinazioni europee. La merce con destinazioni overseas (30% circa del totale) viene consolidata presso l’hub centrale europeo di Spring GDS all’interno dell’Aeroporto di Schiphol, Amsterdam, e da lì verso le mete finali in ogni parte del mondo.

Uno sguardo al mercato

Il mercato italiano è estremamente frammentato e segmentato. È un orizzonte dove – a differenza di altri Paesi europei – al momento non sono presenti grandi players nazionali. Il tessuto dell’e-commerce è quindi composto da pochissimi attori di grandi dimensioni, da un semento medio interessante, composto da un centinaio di realtà che si sono strutturate in particolare negli ultimi tre anni per la vendita internazionale, e da una costellazione polverizzata di piccole imprese e start up che si affacciano sul mercato extradomestico. “La crescita dell’e-commerce del periodo pandemico ha portato al lievitare soprattutto di quest’ultima tipologia di aziende”, spiega Bavera, “con molte piccole realtà che si sono affacciate per la prima volta al canale online con consegne internazionali. Una delle sfide dei prossimi anni è proprio riuscire a prevedere quante di queste realtà saranno in grado di scalare e quanto i medio-grandi players riusciranno a consolidare delle quote di mercato conquistate”.

Specializzazioni sempre in evoluzione

“Siamo specializzati in particolare nel segmento light weigth, nello specifico la fascia 0-3 kg rappresenta il nostro core business”, racconta Gabriele Bavera, “Si tratta di una scelta che punta ad intercettare i bisogni dei mercati principali in cui operiamo in Italia: fashion, elettronica, pharma & cosmetics. Il food & beverage, ossia il settore che dovrebbe rappresentare una delle locomotive di sviluppo dell’export, sta finalmente approcciando l’e-commerce e cogliendo importanti opportunità nell’orizzonte internazionale. Per rispondere con efficacia a queste nuove istanze lavoriamo costantemente allo sviluppo di nuove soluzioni. Per esempio, dalla metà del 2021, abbiamo approcciato il comparto wine con nuovi prodotti dedicati per assicurare sicurezza, qualità ed un’ottima customer experience. Più in generale, la nostra è una realtà molto dinamica che cresce ed evolve in base alle richieste dei nostri clienti e alla domanda del mercato

La struttura della nostra offerta, infatti, è molto trasversale, ma si declina poi per i diversi settori così da offrire sempre un servizio accurato e su misura. Questo è possibile anche grazie alla nostra rete di partner sul territorio, preziosa sia nelle fasi di raccolta dai merchant sia nelle fasi di delivery, costantemente verificata e aggiornata, e pienamente integrata con i nostri sistemi.

La nostra piattaforma riveste un’importanza capitale nell’integrazione di tutti gli attori lungo la value chain che si dipana dal venditore locale al suo cliente internazionale per assicurare piena visibilità, tracciabilità e un’esperienza di consultazione user friendly.

Francesca Saporiti

Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di giugno 2022 de Il Giornale della Logistica

 


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica

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