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Primiceri con Palletways Italia: un viaggio da compiere insieme

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La profonda conoscenza del mercato di riferimento e la capacità di stringere relazioni sia a livello locale sia nazionale e internazionale, il coraggio di investire ed esplorare strade nuove, affrontando le sfide del momento con un approccio innovativo basato su una solida esperienza, uno sguardo al futuro che associa visione e concretezza. Sono questi i punti di forza che accomunano Trasporti Fratelli Primiceri – azienda con headquarter a Casarano (LE) specializzata nel trasporto su gomma e intermodale e in logistica – e Palletways, network dedicato alla spedizione espressa di merce pallettizzata, cui Primiceri aderisce fin dai suoi esordi in Italia, dal 2004. Nel dettaglio, Trasporti Primiceri è concessionaria storica di Palletways Italia per le province di Lecce e Brindisi, una partecipazione che si è ulteriormente rafforzata con la nascita della newco Primiceri Logistica, frutto della recente acquisizione di Lotras System e dei relativi asset a Faenza (RA) da cui copre le province di Forlì e Cesena.

Abbiamo chiesto a Sonia Primiceri, Amministratore Unico dell’omonima azienda e Vicepresidente di Fiap, e a Massimiliano Peres, CEO di Palletways Italia, di raccontarci a due voci il percorso fatto e le prospettive per il futuro.

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La strada compiuta guardando al futuro

“Primiceri festeggia quest’anno i suoi primi vent’anni in Palletways”, inizia a raccontare Sonia Primiceri, “un percorso molto importante che, sono sicura, nel futuro continuerà a darci grandi soddisfazioni. Quando abbiamo scelto di entrare a far parte del network è stata una grande scommessa, sia perché Palletways agli inizi degli anni Duemila ha portato in Italia un modello inedito sul mercato, sia per le caratteristiche peculiari del nostro territorio. L’area di Casarano, infatti, era un importante distretto calzaturiero: tradizionalmente le scarpe venivano caricate sfuse per il trasporto, a collo singolo. Quando iniziammo a proporre ai clienti di pallettizzare la merce, vi fu un diffuso scetticismo inziale, ma i vantaggi concreti fin da subito condivisi – in termini di qualità del trasporto, di efficienza, di velocità e di razionalizzazione dei costi – ci hanno da subito dato ragione. Far parte di Palletways, dunque, ci ha aperto una serie di opportunità nuove, è stato il volano che ci ha fatto crescere. E possiamo dire che è stata un’occasione di crescita, un vero e proprio cambio culturale, per tutto il territorio in cui operiamo perché l’adozione di nuove modalità di preparazione e di spedizione ha portato a importanti ottimizzazioni a livello di sistema logistico-produttivo, almeno per quelle realtà che hanno voluto cogliere quest’opportunità.

D’altra parte”, prosegue Sonia Primiceri, “io credo che uno dei valori più importanti generati dall’appartenenza a un network sia proprio questo: poter attingere ad esperienze differenti messe a fattor comune e condividere la visione strategica di un gruppo che, grazie alla sua presenza internazionale, ha il polso di un mercato molto ampio ed ha gli elementi per interpretare e, quando possibile, anticipare, le esigenze e le tendenze in atto. Sono orgogliosa di ammettere che, in questi vent’anni di collaborazione, abbiamo seguito lo sviluppo del network Palletways e le sue proposte di innovazione, cercando di mettere a frutto tutte le opportunità che via via ci venivano offerte: ogni nuovo servizio introdotto, ogni integrazione lato IT, ogni proposta di formazione sono stati per noi un importante passo avanti per far crescere la nostra realtà e migliorare le relazioni con i nostri clienti assicurando un servizio sempre più completo ed evoluto. Palletways ci assicura il duplice vantaggio di fare innovazione, bilanciandola con economie di scala che rendano le novità introdotte efficienti e sostenibili, anche in un mercato sempre più complesso che sta cambiando a un’estrema velocità. Fare aggregazione è oggi la chiave per affrontare le sfide e le incertezze che si trova a fronteggiare oggi il settore del trasporto e della logistica ed essere competitivi anche verso grandi gruppi, pur preservando la nostra indipendenza. Sicuramente non possiamo restare fermi”.

L’immobilità, però, non sembra affatto una patologia di cui possa essere affetta Primiceri che, infatti, prosegue parlando di futuro e della necessità di un approccio proattivo: “il nostro impegno è, da sempre, assicurare un alto livello di servizio alle aziende nostre partner. Quando ci siamo trovati a fronteggiare le discontinuità iniziate nel periodo del Covid e soffrire la crescente carenza di autisti – ormai endemica nel nostro settore – abbiamo cercato soluzioni che ci permettessero, da un lato, di garantire flussi regolari, dall’altro di valorizzare le nostre risorse umane ed essere così più attrattivi dal punto di vista occupazionale”.

Esplorando nuove opportunità

“Nel 2021”, si inserisce a raccontare Luigi Primiceri, “abbiamo integrato nuovi servizi intermodali treno-gomma con i quali colleghiamo regolarmente il Salento alla Romagna sulla tratta ferroviaria Brindisi-Forlì, riuscendo a togliere dalla strada 800/900 rimorchi/ mese di cui una media di 100 della sola Primiceri. Un risultato importante in termini di efficienza del servizio, qualità del lavoro delle nostre risorse e di sostenibilità, reso possibile anche dalla partnership con Lotras, realtà che abbiamo conosciuto sempre all’interno del network Palletways Italia. Oggi, a tre anni dall’attivazione, la linea è satura e possiamo pensare a far crescere ulteriormente l’attività intermodale con nuove rotte e nuove veicolazioni. Ci sono progetti interessanti che stiamo avviando e di cui speriamo di poter parlare presto”.

Eccoci di nuovo a parlare di futuro: quanto coraggio serve per guardare avanti? “Se oggi vogliamo continuare ad assicurare un servizio di eccellenza ai nostri clienti, non possiamo pensare al trasporto solo come trasporto su gomma, è indispensabile sviluppare innovazione e integrare tutte le differenti modalità: uno shift modale al 100%. Nella stessa direzione”, spiega Sonia Primiceri, “va la nostra scelta di integrare la logistica. Dal nostro punto di vista, se non si fanno queste scelte ora, se non si lavora in squadra per essere competitivi, oltre un certo limite non si potrà andare e si rischia di rimanere fuori dal mercato”.

Condividere valori e visione

“Quello che io vedo in Primiceri”, afferma Massimiliano Peres, “è un’azienda aperta al cambiamento, alimentata da un’energia innovativa e da una capacità imprenditoriale rare, che le hanno permesso di crescere ed evolvere nel tempo. Se si considera poi che stiamo parlando di una realtà basata nel Tacco d’Italia, geograficamente lontana da molte opportunità di mercato, è ancora più ammirevole la volontà con cui si sono mossi i fratelli Primiceri per afferrare le opportunità che si sono presentate nel tempo e crearne di nuove là dove si apriva uno spazio. Certamente la forza di Primiceri è nell’essere un’impresa familiare coesa – attualmente la seconda generazione è attiva in azienda e conta 6 persone tra sorelle e fratelli, mentre la terza generazione si sta formando per dare il proprio contributo amplificando e consolidando la propria forza dall’’appartenenza al network Palletways. La stessa logica collaborativa che sottende al progetto di intermodalità sviluppato in partnership tra Primiceri e Lotras è parte del DNA stesso della nostra rete, e una condivisione di valori è la miglior base per operare insieme, al meglio.

Il Network nasce proprio con questa finalità: mettere a fattor comune le necessità e le opportunità di aziende medio-piccole, permettendo loro di collaborare e offrire ai clienti un servizio di trasporto espresso nazionale e internazionale competitivo e di qualità. Questo è un aspetto che tengo a sottolineare: siamo al momento l’unico network europeo di trasporto espresso di merce pallettizzata e gli unici ad avere un sistema IT proprietario, sviluppato e aggiornato costantemente per essere al passo con le esigenze del mercato e della rete. Un valore irrinunciabile per le 450 aziende che fanno parte di Palletways in tutta Europa, delle quali 130 in Italia”.

“Essere parte di Palletways oggi”, conferma Sonia Primiceri, “significa anche poter avere sedi in tutta Italia e in tutta Europa e assicurare ovunque lo stesso livello di servizio, anche per i flussi con volumi ridotti, sino alla singola pedana. Perché tutto funzioni al meglio, però, nessuno deve rimanere indietro. La capacità delle differenti aziende che compongono il network di cogliere e mettere in atto le innovazioni proposte– a livello informatico, di servizio, di formazione, etc. – sono un vantaggio per le singole realtà e una garanzia di qualità per tutta la rete, garanzia su cui costruiamo le relazioni di fiducia con i nostri clienti. Ottenere gli stessi risultati da soli, mi sembrerebbe oggi impossibile”.

Nuovi strumenti che abilitano nuove opportunità

Un rapporto di fiducia che Palletways si impegna ad alimentare e consolidare attraverso strumenti IT sempre più evoluti, perché oggi la gestione ottimale e tracciabilità delle informazioni è il cuore stesso delle attività di trasporto e spedizione. “Per questo”, esemplifica Peres, “nel 2023, abbiamo introdotto l’ETA – Estimated Time of Arrival, ed a febbraio 2024 abbiamo lanciato il Live Exceptions Code così da fare un ulteriore passo avanti nell’assicurare ai clienti finali la piena visibilità di processo. Il Live Exceptions Code, il nuovo servizio IT a supporto di tutti i concessionari del network, in tutta Europa, grazie all’ausilio dell’AI consente di identificare immediatamente le anomalie e i problemi che possono verificarsi in ogni fase della catena di fornitura e informa tempestivamente le parti interessate, consentendo una rapida risoluzione, agendo così in modo proattivo”.

“L’adozione di queste soluzioni rappresenta un salto qualitativo di valore, ma implica anche un’evoluzione dal punto di vista culturale e organizzativo. Per questo”, sottolinea Sonia Primiceri, “la formazione è fondamentale. Una formazione che deve abbracciare ogni aspetto dell’attività: servono percorsi formativi per utilizzare al meglio gli strumenti tecnologici che ci vengono messi a disposizione e altri per valorizzare quanto, grazie al network, possiamo offrire al mercato. Come, per esempio, l’assicurazione all risks, un plus che possiamo offrire ai nostri clienti e che non sarebbe stato possibile contrattare a condizioni altrettanto vantaggiose se non avessimo avuto la massa critica aggregata dal network. Sono tutti elementi di valore che è indispensabile trasferire per dare misura della nostra professionalità”.

Francesca Saporiti

Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di marzo 2024 de Il Giornale della Logistica

 


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