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Il delivery si prepara ad affrontare una nuova era, mettendo il cliente sempre più al centro

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È davvero la velocità della consegna ciò che desiderano i consumatori?

Non proprio, almeno da quanto risulta dall’E-commerce Delivery Compass di Sendcloud, piattaforma che connette retailer on line e carriers.

La ricerca evidenzia infatti quanto, a fare la differenza nella valutazione del servizio di delivery – e quindi nelle scelte di acquisto online –, sia in realtà la flessibilità.

“I consumatori desiderano scegliere dove, come e quando ricevere i loro ordini” dichiara Brian Slijp, Head of Strategic Alliances di Sendcloud,

La flessibilità vince sulla velocità

In particolare, dallo studio sopracitato emerge come una schiacciante maggioranza dei consumatori italiani (81%) sostenga che la flessibilità sia l’aspetto più importante nelle opzioni di consegna mentre un altro 70% richieda di poter cambiare le condizioni di consegna anche quando un pacco è già per strada.

“Se fino a ora sono stati i rivenditori a decidere le modalità di consegna per i clienti, questi ultimi stanno sempre di più gestendo le cose in prima persona” commenta Slijp.

I clienti prendono il controllo

“Per decidersi ad acquistare, infatti, i consumatori vogliono essere in grado di scegliere tra: la consegna lo stesso giorno, il giorno dopo, o in un giorno specifico.

È altamente probabile che questo trend continui nei prossimi anni, quando la flessibilità diventerà la norma e non più solo un’aspettativa”.

Partendo da questo presupposto, per andare realmente incontro alla richiesta dei consumatori: “il mondo del delivery ha bisogno di un ribaltamento completo e i processi logistici dovranno cambiare radicalmente. Invece di processare immediatamente ogni ordine, il processo di delivery dovrà essere in grado di adattarsi alle esigenze del singolo utente”.

Il valore dei dati

Al fine di conquistare il cuore del decision maker del futuro – e cioè il cliente – è quindi essenziale poter accedere ai dati a livello individuale.

“I negozi online dovrebbero già identificare in fase di checkout come i clienti vogliono ricevere il loro ordine e adattare coerentemente il processo logistico. Questo richiede lavoro non soltanto da parte del rivenditore online, ma anche da parte dei corrieri, che devono adattare tutta la loro supply chain”.

Un aiuto in questa direzione arriva dalle piattaforme di spedizione come Sendcloud, che permettono di offrire un checkout flessibile, offrendo non solo la possibilità di scegliere tra diversi corrieri, ma anche tra diverse opzioni di consegna in diversi slot di tempo.

Questo tipo di checkout flessibile assicura che sia il cliente a mantenere il controllo.

Cambia il paradigma

“Corrieri e rivenditori devono scambiarsi dati tra loro per garantire un’esperienza di delivery ottimale che vada incontro alle aspettative dei clienti nel lungo termine.

I corrieri che non riusciranno ad offrire questo tipo di servizio vedranno purtroppo i propri clienti andare altrove e il volume delle spedizioni diminuire.

Per evitare che ciò accada è necessario ascoltare i clienti in maniera puntuale e tenere conto delle esigenze del singolo utente”.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica

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