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Setlog per Mustang: spirito libero, supply chain sotto controllo

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Poche parole riescono a evocare lo spirito libero e pionieristico americano più di Mustang, nome usato per definire i cavalli che vivono allo stato selvatico in quello che, una volta, era chiamato Far West.

Libertà e intraprendenza sono infatti i valori di Mustang Jeans, azienda tedesca che produce abbigliamento dal 1932 e fondata da 18 per sostenere economicamente la propria famiglia. Oggi Mustang è cresciuta e vende i propri prodotti in 34 Paesi distribuiti in tutto il mondo: per questo motivo, dal 2021, ha deciso di appoggiarsi a Setlog per la gestione trasparente e controllata della catena di approvvigionamento.

La supply chain del denim

Attualmente, i fornitori i Mustang in Tunisia e Turchia producono circa la metà del volume, mentre l’altra metà proviene dall’Estremo Oriente: Pakistan, India e Cina tra i primi Paesi produttori: si parla di una trentina di fornitori che interagiscono con la sede di Schwaebisch Hall. luogo in cui Mustang è stata spostata da Kuenzelsau nel 2020.

Ancora qualche dato: il 95% delle merci viene trasportato da grandi navi portacontainer, il 5% in via eccezionale viene inviato in Europa per via aerea. Cinque sono i vettori logistici con cui lavora l’azienda e nel magazzino Meyer & Meyer a Wittenberge (Brandeburgo), dove Mustang accorpa le merci, passano circa sei milioni di capi ogni anno.

La vendita al dettaglio – con 90 negozi, 45 outlet e l’e-commerce – rappresenta il 50% del volume totale e il tutto viene gestito da un’agenzia di Hong Kong.

Il limite di tutta questa imponente struttura? Il fatto che, fino al 2021, tutti i dati legati alle variazioni di volume o ai ritardi non pianificati dovevano essere inseriti manualmente nel sistema ERP per un totale di 2.500 spedizioni all’anno. Si utilizzava un file excel con elenchi di tracciabilità per gli ordini di acquisto e un sistema di notifiche via e-mail per gli spedizionieri.

Una soluzione cucita su misura

“Gestire gli imprevisti manualmente ci ha costretti a un grosso sforzo – ha spiegato Signe Oepen, COO di Mustang dal 2020 – inoltre, abbiamo corso il rischio di incappare nei cosiddetti silos di dati (archivi di dati fissi controllati da un’organizzazione ma isolati da essa, ndr). Per questo motivo, e anche per la nuova complessità della produzione e l’incertezza degli approvvigionamenti abbiamo iniziato a cercare dalla fine del 2020 un software moderno”.

Mustang ha così scelto OSCA, il software basato su cloud di Setlog: secondo il COO Oepen, il fattore cruciale per la decisione è stato il semplice processo di implementazione di Osca, che consente una gestione rapida e completa di tutti i processi. “Con OSCA la nostra catena di approvvigionamento è trasparente e possiamo tracciare gli ordini di acquisto digitalmente. Questo è un pilastro importante per la nostra strategia di crescita”. ha annunciato il CEO di Mustang Andreas Baur nel gennaio 2021.

Come funziona oggi il processo? Mustang utilizza OSCA SCM per la pianificazione, i rapporti di produzione, il trasporto, l’immagazzinamento e il reporting. L‘azienda segnala i propri ordini di acquisto dal sistema ERP tramite OSCA ai fornitori o all’agenzia di Hong Kong: il software SCM funge da strumento di comunicazione centralizzato, dalla conferma dell’ordine e pianificazione della consegna alla prenotazione delle spedizioni. Oltre ai costi, i dipendenti possono anche monitorare volumi, tempi di consegna, tempi di trasporto e date di consegna. I fornitori e le agenzie, inoltre, inseriscono nel sistema le notifiche di trasporto e i dati di tracciabilità. I dashboard, pratici e intuitivi, consentono agli utenti di visualizzare il rispettivo stato di ordini e spedizioni. “Siamo diventati molto più veloci con OSCA e possiamo inserire facilmente tutte le modifiche nel software – afferma Oepen -. Per fare un esempio, se le date di consegna cambiano tutti i partner della catena di fornitura vengono informati simultaneamente e in tempo reale. Ora se un dipendente è in vacanza non siamo più costretti, come facevamo in passato, a setacciare molte e-mail per trovare informazioni rilevanti”.

Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di giugno 2022 de Il Giornale della Logistica 


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica

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