COLLIERS – header banner dal 1 novembre al 31 dicembre 2021
TELEROUTE – header banner dal 1 al 31 dicembre 2021

Farmila Thea Farmaceutici e Jungheinrich Italiana: occhi aperti sulla logistica

0
ESPRITEC – newsbanner dal 1 a 31 dicembre 2021
INTRALOGISTICA 2021 – newsbanner dal 22 NOVEMBRE AL 21 DICEMBRE 2021

Le origini di Farmila Théa Farmaceutrici risalgono al secondo Dopoguerra: nata nel 1946 a Milano, la prima sede era in Corso Sempione, come officina farmaceutica specializzata nell’elaborazione di prodotti per il comparto oftalmico, Farmila (acronimo di Farmaceutici Milano) sviluppa negli anni farmaci di grande successo che, ancora oggi, sono un punto di riferimento per gli oftalmologi.

Nel 2002 viene acquisita dal gruppo francese Théa, realtà imprenditoriale guidata dalla famiglia Chibret e leader indipendente in Europa nell’area oftalmica grazie all’ampia gamma di prodotti offerti e all’innovazione tecnologica che questi esprimono.

Con la manovra, il gruppo francese rafforza la sua capacità produttiva grazie al controllo del sito di Settimo Milanese e completa il suo presidio del mercato europeo acquisendo una rete vendita complementare alla propria e ben consolidata soprattutto in Est Europa.

Dal 1 gennaio 2012, data della riorganizzazione delle attività in Italia, produzione e vendite fanno capo a due distinte società: Théa Farma S.p.A. per la commercializzazione sul mercato nazionale dei prodotti del Gruppo Théa (a farmacie, ospedali e privati via e-commerce) e Farmila-Thea Farmaceutici S.p.A., sito dedicato alla produzione di specialità ad uso oftalmico per conto del gruppo Théa e conto terzi.

Investimenti per la crescita

A partire dal 2013, anno dell’ingresso in azienda di Elvidio Poce nel ruolo di amministratore delegato, la società ha registrato un costante aumento dei volumi produttivi.

“Fondamentali in questo senso” ci spiega il Supply Chain Manager di Famila Théa Stefano Palandri “sono stati gli investimenti pianificati dalla proprietà per migliorare le performance del sito produttivo di Settimo Milanese che hanno portato alla realizzazione del nuovo magazzino entrato in funzione nell’aprile del 2015, e che oggi si concentrano sul rinnovo e sul potenziamento delle linee produttive (i lavori sono iniziati il 30 aprile, N.d.R.) con l’obiettivo di aumentare efficienza, produttività e i livelli qualitativi”.

La logistica complessa dei prodotti farmaceutici

La “rivoluzione logistica” ha inizio nel 2014 con l’acquisto da parte della proprietà di uno stabile adiacente al corpo fabbrica principale che ospita oggi il magazzino di stoccaggio attrezzato con scaffalature della capacità complessiva di 3.000 posti pallet, circa il triplo del precedente assetto.

Il magazzino è collegato alla produzione da un tunnel in quota all’interno del quale è stato installato un impianto di automazione per il navettaggio dei pallet tra produzione e magazzino.

Progettista del nuovo magazzino e fornitore di tutti i sistemi di stoccaggio e di movimentazione è la Jungheinrich Italiana di Rosate (MI) che ha fornito anche i mezzi di movimentazione interna, fra cui un trilaterale commissionatore a grandi altezze EKX 410.

“Siamo riusciti a integrare la logistica nei processi aziendali del cliente” sottolinea Marco Ghiozzi, Venditore Sistemi Logistici della filiale di Milano di Jungheinrich.

“Merito del nostro middleware, il software che consente di tramutare il linguaggio del WMS di Farmila Thea, in coordinate per le macchine”.

Tutti i vantaggi di un WMS

Contestuale alla realizzazione del nuovo magazzino è stata l’implementazione del WMS (SAP – WM) che ha consentito la mappatura completa del materiali in stoccaggio con l’associazione, per ciascun prodotto, del relativo status (materiale in quarantena, in controllo qualità, in utilizzo libero).

“In questo modo” spiega Palandri, “oggi abbiamo un controllo completo sia di tutti i prodotti in ingresso sia di quelli in uscita che il sistema destina, rispettivamente, alla produzione o alla vendita solo una volta completati tutti i test e le verifiche qualitative.

Allo stesso modo è stato possibile ottimizzare gli spazi di stoccaggio e le movimentazioni, nel rispetto dei vincoli dati dalle tipicità dei singoli materiali (eventuale segregazione, o ricovero a temperatura controllata).”

Alice Borsani

L’articolo completo è pubblicato sul numero di maggio 2016 del Giornale


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica

Lascia un commento

error: RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright GDL

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Ricevi gratis le ultime news direttamente sulla tua e-mail

Inserisci i tuoi dati. Riceverai una e-mail con la richiesta di confermare l’iscrizione (controlla anche lo spam!): cliccando sul link la tua iscrizione sarà attiva. Iscrivendoti accetti le nostre condizioni sulla privacy Informativa GDPR