BERNONI & PARTNERS – header banner dal 1 settembre al 15 ottobre 2021
TORELLO – header banner settembre 2021
GEP – Header banner dal 1 settembre al 31 ottobre 2021

Covid-19 e logistica: lavorare in sicurezza è possibile

0
STILL – newsbanner dal 1 settembre al 30 settembre 2021
MIP newsbanner dal 1 luglio al 30 settembre 2021
RICHMOND – LOGISTIC FORUM – newsbanner dal 1 al 30 settembre 2021
INTRALOGISTICA 2021 – newsbanner dal 8 settembre al 8 ottobre 2021

La logistica deve garantire il servizio, ma anche la sicurezza di chi lavora.

Partendo da questo assunto, ancor più forte e sentito nell’epoca del Covid-19, DHL Express ha rafforzato la sua collaborazione con Rentokil Initial, multinazionale che si occupa di Pest control – Disinfestazione e Derattizzazione – Hygiene Service – Servizi per l’Igiene.

La reazione di DHL Express Italy alla pandemia

“Con la pandemia – esordisce Piermattia Menin, Managing director HR DHL Express Italy – abbiamo dovuto rivedere tutti gli aspetti legati alla prevenzione dei contagi.

Per prima cosa abbiamo verificato la nostra valutazione del rischio, aumentandone il livello da basso a intermedio.

Ciò ha significato rielaborare procedure e protocolli volti a garantire la sicurezza delle persone che in DHL lavorano e della supply chain tutta”.

Obiettivo sanificazione

Tra gli altri ambiti, è emersa la necessità di sanificare gli ambienti di lavoro e le attrezzature e, pertanto, DHL Express ha interpellato Rentokil Initial.

“Per comprendere quali azioni intraprendere per far fronte all’emergenza sanitaria – spiega Menin – fin da subito, era marzo 2020, ci siamo rivolti a Rentokil Initial, già da tempo nostro fornitore per quanto attiene il pest control.

Con loro abbiamo impostato un piano di attività e interventi programmati, identificando i tempi, le modalità e le tipologie di servizio. Abbiamo inoltre definito una serie di interventi non programmati, legati a quelle che avrebbero potuto essere delle situazioni di emergenza”.

 Una partnership duratura

“La collaborazione con DHL è in essere da diversi anni” – conferma Giuseppe Bica, direttore divisione pest control di Rentokil Initial.

Il servizio storico riguarda la derattizzazione, la gestione di insetti volanti e striscianti e l’allontanamento volatili, mentre con l’emergenza sanitaria abbiamo iniziato a lavorare anche sul fronte della sanificazione degli ambienti.

Abbiamo quindi creato, all’interno di tutti i 47 siti presenti sul territorio italiano, una metodologia comune per gestire la disinfezione di uffici e magazzini: vista la situazione contingente, siamo partiti in maniera repentina”.

Da un giorno all’altro le due aziende hanno condiviso un protocollo in linea con le indicazioni del Ministero della Salute in tema di prodotti, di macchine e di direttive per la sanificazione.

 Un protocollo articolato e tempestivo

“Abbiamo previsto la stessa metodologia di sanificazione e la stessa tempestività di intervento su tutti i siti di DHL presenti sul territorio, nonostante si tratti di strutture anche molto diverse tra loro e comunque sempre di dimensioni notevoli – aggiunge Bica – Ciò è stato possibile perché abbiamo gestito la partnership a livello centrale”.

Un altro aspetto cruciale è stato quello di garantire continuità al lavoro di DHL; per la natura stessa del lavoro che svolge il corriere espresso, le attività non avrebbero potuto fermarsi..

“Quando si sanifica un ambiente le persone non possono essere presenti – ricorda il manager di Rentokil Initial – Per tale motivo ci siamo inseriti con il nostro servizio in quei momenti in cui i siti logistici di DHL non sono abitati, dunque di notte e nei fine settimana”.

La sanificazione sotto la lente

In funzione dell’area da sanificare vengono utilizzati diversi prodotti identificati dal Ministero, si tratta di soluzioni a base di sali quaternari di ammonio e ipoclorito di sodio, due principi disinfettanti che vengono diffusi con pompe a bassa pressione o con sistemi ULV (ultra low volumes) che vaporizzano la sostanza.

Sono due i tipi di trattamento: saturazione degli ambienti – il che si adatta molto bene in aree di grosse dimensioni come possono essere i capannoni logistici – e trattamenti specifici di alcune superfici che entrano particolarmente a contatto con gli operatori.

“Con lo scorrere dei mesi abbiamo intensificato gli interventi – racconta Bica – Oggi li prevediamo con cadenza settimanale ma, nel caso si verifichi un contagio in uno specifico sito, siamo in grado di intervenire tempestivamente, entro le 24 ore”.

Emanuela Stifano

Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di maggio 2021 de Il Giornale della Logistica


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica

Lascia un commento

error: RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright GDL

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Ricevi gratis le ultime news direttamente sulla tua e-mail

Inserisci i tuoi dati. Riceverai una e-mail con la richiesta di confermare l’iscrizione (controlla anche lo spam!): cliccando sul link la tua iscrizione sarà attiva. Iscrivendoti accetti le nostre condizioni sulla privacy Informativa GDPR