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Logistica e sostenibilità: quattro chiacchiere con Daniele Testi, presidente di SOS Logistica

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Lei è appena rientrato da un tour in Asia. Che cosa l’ha colpita in modo particolare?
La velocità delle trasformazioni in atto. È evidente la necessità di recuperare un gap storico, la volontà di far fronte a cambiamenti epocali per quanto concerne il mutare delle abitudini di consumo e la diffusione di un benessere mai conosciuto prima da centinaia di milioni di persone. Il tutto sforzandosi di coniugare crescita demografica e sviluppo sostenibile.

Anche la logistica è chiamata a fare la sua parte?
La logistica è considerata un fattore strategico per sostenere sia la crescita interna che gli scambi commerciali, in import ed in export. Molti Paesi hanno varato giganteschi piani di investimento. Un esempio? La nuova Via della Seta voluta dal Governo cinese.

In Italia è diverso?
In Italia siamo alle prese con il fenomeno della vendita Ex Works: della logistica se ne occupi il compratore.
E così rinunciamo ad una bella fetta di fatturato: ci rimettono le imprese, ci rimette il Paese.
La Cina investe per garantire una migliore efficienza dei flussi, flussi che intende governare in prima persona. Il progetto “One belt, one road” crea nuovi baricentri logistici. Ai tradizionali insediamenti sulla costa si aggiungono hub imponenti anche all’interno del Paese.

Cambia la geografia, emergono nuove capitali logistiche.
Questi cambiamenti rappresentano un’opportunità per l’Italia. La crescita e il rimescolamento globale dei traffici ci mettono nella condizione di recuperare importanti quote di mercato.

Lei, oltre che presidente di SOS Logistica, è un manager di prima linea di Contship. Qual è la strategia di un moderno operatore logistico per intercettare il cambiamento?
Contship propone un modello coordinato dove le varie legal entities offrono nel loro insieme un servizio completo di gestione della merce containerizzata esaltando le leve della portualità e dell’intermodalità.

Nella strategia per la sostenibilità chi è l’attore principale?
Il consumatore. È il consumatore, al momento di effettuare una scelta di acquisto, che si deve porre il problema di una scelta responsabile, informato della sostenibilità o meno del processo che ha portato un prodotto sul banco del supermercato.

Sono questi i presupposti che hanno portato SOS Logistica a varare il protocollo per la sostenibilità?
Su ogni prodotto che acquistiamo c’è sempre una componente logistica di cui il consumatore deve essere informato per compiere una scelta consapevole, esattamente come avviene quando acquista un prodotto bio.

Il protocollo va in questa direzione?
Il protocollo, nato su iniziativa di SOS Logistica e Lloyd’s Register, mira ad oggettivare e riconoscere, tramite un marchio specifico, l’impegno delle imprese per una maggiore sostenibilità ambientale, economica e sociale nei processi di logistica e supply chain.

Ma come è possibile far percepire al consumatore questi valori?
Tramite un lungo processo di informazione e formazione. Tramite il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera e dei portatori di interesse. Tramite la collaborazione con tutte le associazioni che rappresentano i consumatori, le imprese di trasporto o logistica, le aziende in generale.

Il tema della sostenibilità ambientale sta crescendo.
Grazie anche a evidenti fattori di accelerazione, il primo dei quali è l’eCommerce. L’eCommerce porta la logistica sulla porta di casa. Da invisibile, relegata nei porti, nei magazzini, negli interporti, la logistica diventa concreta e talora anche ingombrante, evidente nel tuo quartiere, sulle tue strade, nei centri storici, e quindi impone di farsi delle domande.

Quali domande?
Qual è l’impatto delle mie scelte? Sono consapevole che le mie decisioni producono effetti sul traffico, sull’ambiente, sulla qualità del lavoro delle persone, sul conto economico delle imprese? La logistica assume una materialità che non ha mai avuto.

  • Nome e cognome: Daniele Testi
    Dati anagrafici e personali: Daniele Testi è nato a Genova l’11 agosto 1970. Sposato, due figlie, vive a Milano.
    Studi: Daniele Testi è laureato in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Milano.
    Attività professionale: Daniele Testi inizia la sua attività professionale prima in Tarros e quindi, in qualità di consulente senior, in KPMG. Nel 2002 entra nel Gruppo Contship Italia in qualità di Marketing & Planning Manager. Oggi, all’interno della stessa società, è Marketing & Corporate Communication Director.
    Attività istituzionali: dal 2014 Daniele Testi è presidente di SOS Logistica – Associazione per la logistica sostenibile.
  • SOS LOGistica (Associazione per la logistica sostenibile, partner di Assologistica) è nata nel marzo 2005 con l’obiettivo di diffondere la cultura della sostenibilità in ambito logistico. A tale scopo organizza iniziative di varia natura utili a favorire la riprogettazione dei prodotti e dei processi in chiave di sostenibilità, favorisce la diffusione di best practice, organizza e partecipa ad iniziative coerenti con lo scopo sociale, produce documenti utili tramite l’Ufficio Studi interni, organizza workshop, tavole rotonde e un convegno annuale. Vanta la presenza ai suoi eventi di premi Nobel quali Jeremy Rifkin, Amartya K. Sen, Joseph E. Stiglitz, Edward De Bono, Eric Maskin e Jean Paul Fitoussi, che è il presidente onorario del Comitato Scientifico dell’associazione. Lo scorso maggio SOS LOGistica ha presentato a Milano il protocollo per il conseguimento, da parte delle imprese, del marchio di sostenibilità ambientale.

Maurizio Peruzzi

L’articolo completo è pubblicato sul numero di luglio – agosto del Giornale della Logistica. Per leggerlo, richiedi una copia in PDF


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