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Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” edizione 2020: l’emergenza accelera l’innovazione

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“Oggi più che mai, per come il settore ha affrontato e sta affrontando l’emergenza, posso dire di essere orgoglioso di essere un logistico” con queste parole, Marco Melacini, Direttore dell’Osservatorio sulla Contract Logistics “Gino Marchet” ha chiuso il convengo di presentazione dell’edizione 2020 che, anche nella veste digitale imposta dalla pandemia a cui hanno partecipato circa 2.000 manager della logistica, non è venuto meno al suo ruolo di aggregatore di un settore che si conferma sempre più essenziale per la vita delle imprese e del Paese stesso.

Un ruolo sottolineato con forza e con orgoglio anche dal presidente di Assologistica Andrea Gentile: “A inizio 2020 si è corso il rischio oggettivo di aggiungere alla crisi sanitaria anche quella degli approvvigionamenti.

Tutto questo però non è successo. La logistica in conto terzi, pur con enormi difficoltà e in un clima spesso caotico, ha invece dato una risposta di efficienza, evitando di fatto il tracollo del sistema socio-economico del nostro Paese.”

L’emergenza frena la crescita

Inevitabile però, la conta dei danni provocati dalla pandemia al settore: secondo i dati raccolti dall’Osservatorio, nel 2020 si attende un calo del 9,3% del mercato della Contract Logistics, a causa della riduzione dell’export e del traffico merci dovute alle restrizioni imposte dall’emergenza Covid, con un fatturato previsto di 77,8 miliardi di euro.

La pandemia ha avuto un impatto anche sulle operazioni di fusione e acquisizione nel settore: delle 92 operazioni concluse fra il 2015 e il 2020, che hanno coinvolto fornitori di logistica internazionale (nel 34% dei casi) e nazionale (66%), solo 9 hanno avuto luogo quest’anno, contro le 16 del 2019, ed è calato notevolmente il fatturato delle aziende acquisite, pari a 100 milioni di euro contro i 500 milioni dell’anno precedente.

Fanno eccezione le aziende attive nell’ecommerce e nei settori Food e Healthcare che hanno registrato veri e propri picchi.

Le imprese hanno reagito

Le imprese della logistica hanno reagito positivamente all’emergenza, grazie alla capacità dei manager logistici di riconfigurare velocemente le reti di distribuzione e alla condivisione di asset lungo la filiera.

Le criticità emerse, come la sicurezza dei lavoratori, la necessità di rafforzare la distribuzione locale per far fronte al boom dell’e-commerce e di potenziare il trasporto intermodale, sono state trasformate nelle priorità su cui intervenire nel 2021, che vedono ai primi posti la maggior flessibilità e resilienza del sistema logistico (per il 62% dei manager), la digitalizzazione dei processi (50%), la sicurezza di tutti gli operatori lungo la filiera (38%) e la semplificazione della gestione dei flussi logistici (27%).

I  numeri del settore

L’emergenza sanitaria ha interrotto un trend di crescita pluriennale del settore, che nel 2019 aveva raggiunto un fatturato previsto pari a 86 miliardi di euro, +0,8% in termini reali sul 2018, e a 84,8 miliardi nei dodici mesi precedenti, +1,6% rispetto al 2017.

La crescita del 2018 è trainata dai grandi operatori, che mostrano un incremento del 3,6%, mentre la redditività cala dal 3,9% al 3,6%. A incidere è anche la spinta della logistica in outsourcing, che raggiunge un valore di 49,3 miliardi di euro (+2,8%) e rappresenta il 42,4% delle attività logistiche in Italia, complessivamente pari a 116,4 miliardi.

La Strategic Contract Logistics, cioè l’esternalizzazione di una parte rilevante del processo logistico a un unico fornitore, cresce più del mercato complessivo (+26,2% dal 2009 contro il +16,6% del mercato della Contract Logistics), toccando quota 10,3 miliardi di euro.

Nel 2018 sono 89mila le aziende che operano nella logistica conto terzi, in calo dell’8,2%; la maggior parte sono autotrasportatori (68mila, -8,8%), poi gestori di magazzino (4.400), spedizionieri (2.200, -2,5%) e operatori logistici (900, -9,2%); crescono solo i corrieri (+4,4%).

La forza dei manager della logistica

“La logistica ha reagito a molto positivamente all’emergenza grazie ad alcune caratteristiche fondamentali – afferma Damiano Frosi, Direttore dell’Osservatorio Contract Logistics -: la capacità di prendere decisioni e implementarle in tempi rapidi, la flessibilità operativa e strategica, la capacità di collaborazione fra gli attori dei diversi stadi della filiera e tra committente e fornitore di servizi logistico”.

“Il modello della Logistica conto terzi si è rivelato un punto di forza e il Covid-19 sta amplificando gli elementi di cambiamento già in atto – afferma Elena Tappia, Direttore dell’Osservatorio Contract Logistics -: nella gestione dei magazzini, ad esempio, c’è una maggiore attenzione all’organizzazione dei fornitori di servizi logistici, lo sviluppo di realtà strutturate con competenze HR sempre più sviluppate e la ricerca di una maggiore visibilità reciproca tra committente e fornitore”.

Il servizio completo sul convengo sarà pubblicato sul numero di dicembre 2020 del Il Giornale della Logistica.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica
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