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Industry 4.0 e IoT: la quarta rivoluzione industriale secondo Interroll

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Interroll si prepara a mostrare il meglio della propria tecnologia a Parma, in occasione della prossima edizione di SPS IPC Drives Italia (23 – 25 maggio 2017) creando un momento di riflessione sull’Industry 4.0, cuore riconosciuto della quarta rivoluzione industriale: una rivoluzione che sta cambiando il nostro modo non solo di produrre e fare industria, ma anche di vivere la quotidianità.

A confrontarsi sui cambiamenti in corso e su quelli prossimi futuri, Claudio Carnino, direttore commerciale e country speaker di Interroll Italia e il Marco Taisch, professore ordinario al Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dove insegna Advanced and Sustainable Manufacturing.

Industry 4.0 : Interroll è pronta

“Interroll guarda con entusiasmo alla quarta rivoluzione industriale” ha sottolineato Carnino.

“Il mondo industriale, il mondo della produzione si rinnova, si amplia. E questo ci coinvolge.

Dove c’è la necessità di muovere oggetti, beni, prodotti e semilavorati, più velocemente, con più precisione, con maggiore sostenibilità, con più attenzione al ROI, con più attenzione all’ambiente in generale e all’ambiente lavorativo in particolare, dove c’è la necessità di una stretta collaborazione con gli integratori di sistemi e con i clienti finali, lì siamo presenti con la soluzione ideale.

Il nostro impegno in R&S è concentrato nella creazione di componenti “visionari” dove il massimo della usabilità si coniuga con il top della tecnologia.

Questo ci consente di offrire ai nostri clienti e partner le soluzioni più “smart” ottenibili sul mercato a totale beneficio della produttività.”

Il rischio del Digital Divide

Se la qualità dei componenti del motion è uno dei pilastri del nuovo modello produttivo, che vede l’industria sempre più connessa e comunicante, le competenze non sono da meno.

“Credo che questa sia la rivoluzione delle rivoluzioni” sottolinea Marco Taisch. “Il motivo è il suo essere pervasiva: il 4.0 e l’IoT sono dappertutto, non solo in fabbrica. E poi è incredibilmente veloce: le rivoluzioni precedenti si svolgevano in periodo molto più lungo della vita delle persone, ora l’obsolescenza degli oggetti e delle tecnologie, ma soprattutto l’inadeguatezza delle persone a gestire il cambiamento sono rischi sempre più concreti”.

Secondo Taisch il cosiddetto digital divide non è solo un problema generazionale ma anche dimensionale: sono ancora troppo poche le PMI davvero consapevoli dell’importanza del 4.0 e dell’Internet of Things.

L’evoluzione delle competenze

“Le competenze delle diverse figure aziendali, a tutti i livelli dell’impresa, devono necessariamente evolvere verso un mondo in cui l’aspetto ‘fisico’ e tangibile si accompagna a quello ‘digitale’ e virtuale basato sul dato. La capacità di leggere, analizzare gestire dati e informazioni diventa l’elemento fondante di ogni professionalità del futuro.

Le decisioni, che una volta potevano essere basate su intuito, devono oggi lasciare il posto a razionali e quantitative analisi di contesto. Per queste ragioni, quella che stiamo vivendo oggi non è solo una rivoluzione tecnologica ma anche e soprattutto culturale.”

Alice Borsani

L’articolo completo sarà pubblicato sul prossimo numero di giugno del Giornale della Logistica


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