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Ispezione e controlli qualità nel beverage: il progetto Antares Vision per Mezzacorona

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Dopo l’edizione fisica del 2019, dedicata al comparto Food, Antares Vision (con la controllata FT System) ha rinnovato la formula, questa volta on line, coinvolgendo un operatore del comparto Beverage quale la trentina Mezzacorona. Il risultato è stato un Media Tutorial utile ad acquisire informazioni sulle tecnologie disponibili per quanto concerne controlli di qualità in linea (livelli, monitoraggio ossigeno e CO2, tappatura, correttezza e posizionamento etichetta), tracciabilità (della singola bottiglia, della scatola e del pallet intero) e informazioni sul prodotto tramite codice QR.

Una mission di qualità

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“Progettare soluzioni a tutela della qualità, tracciabilità e sicurezza è la mission di Antares Vision” – ha introdotto Emidio Zorzella, ad della società. Non si tratta solo di salvaguardare la singola bottiglia ma anche di contenere i costi grazie alla riduzione degli sprechi, l’ottimizzazione dei processi, la disponibilità in tempo reale delle informazioni anche a fini di lotta alla contraffazione.

Ispezioni e controlli qualità

Fabio Forestelli (ad di FT System, società acquisita da Antares Vision nel 2019) ha illustrato le soluzioni proposte per quanto concerne ispezione e controllo qualità in linea: “la digitalizzazione ci ha aperto nuovi orizzonti garantendoci tecnologie utili ad assicurare la qualità del prodotto imbottigliato, monitorando in continuità i processi”. È stato possibile seguire il percorso di una singola bottiglia dalla vigna alla tavola con filmati e presentazioni utili a visionare il controllo di ogni fase grazie a sistemi di visione, spettroscopia laser e apprezzare l’utilità di soluzioni software quale AVionics di Antares Vision.

Lo stato dell’arte

Gionatan Gualazzini, Business Development Manager Wine e Spirit FT System, ha sintetizzato lo stato dell’arte delle tecnologie abilitanti per quanto concerne ispezione prodotto, controllo qualità e tracciabilità, soffermandosi in particolare su tale ultimo punto, perseguito a livello di singolo collo, scatola e pallet intero: “la chiave è la gestione intelligente del dato” – ha detto il manager supportando la sua affermazione con una serie di esempi, dalle linee di imbottigliamento sino alla tavola del comune cittadino.

Il “caso” Mezzacorona

Idealmente il webinar ci ha quindi portato tra le splendide vigne che circondano la sede della Mezzacorona (in provincia di Trento) cooperativa agricola attiva nel settore dal 1904 (quando contava 28 soci) e giunta oggi a vantare tre siti di produzione, uno di imbottigliamento, 1.600 famiglie di agricoltori riunite, 2.700 ettari coltivati, cinque linee di produzione capaci di garantire una media di cinquanta milioni di bottiglie/anno vendute in Italia e in tutto il mondo “con aspettative molto elevate da parte del cliente finale”. Per conto di Mezzacorona hanno partecipato al dibattito Nicola Berghem, responsabile Sviluppo e Manutenzione, Paolo Pangrazzi (Qualità) e l’enologo Matteo Covazzi. Per i tre manager “anche i micro difetti non sono consentiti”.

Una piega nell’etichetta

Una piega nell’etichetta, una sua inclinazione, un livello inadeguato del liquido all’interno della bottiglia, una tappatura imprecisa, l’assenza della guarnizione o difetti nelle caratteristiche organolettiche del prodotto (con conseguente danno di immagine e costi) non sono tollerabili: “ogni nuova tecnica utile a risolvere eventuali problemi è la benvenuta”, tagliano corto. Seguono esempi a ripetizione con enfatizzazione non solo delle tecnologie adottate, ma anche della capacità e possibilità di disporre in tempo reale delle informazioni utili, all’operativo come al responsabile, per agire e reagire in tempo reale.

Risparmio di tempo e denaro

Scelte che si traducono “in un risparmio di tempo, oltre che di costi”. Da qui la puntuale attenzione non solo alle caratteristiche estetiche (“un’etichetta storta o sbagliata pregiudica il rapporto di fiducia con il cliente finale, che può trovarsi in Italia, ma anche in tutta Europa, negli Stati Uniti o in Giappone”). Con il made in Italy non si scherza: lo sanno bene in Mezzacorona, ma anche in FT System e Antares Vision.


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