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Il Magazzino del Mese di Bomi Group a Spino D’Adda (CR): la casa dell’healthcare

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Negli ultimi mesi di emergenza legata alla diffusione della pandemia da covid-19 ci è purtroppo diventata familiare tutta una serie di termini di ambito strettamente medico quali test sierologici, tamponi, reagenti… Un ambito in cui Bomi Group opera da oltre trent’anni e in cui ha sviluppato in Italia e nel mondo una competenza specifica sviluppando servizi ad hoc per la supply chain dell’healthcare. Bomi Group, infatti, è impegnata a livello globale nella distribuzione presso destinatari professionali (ospedali, cliniche, laboratori d’analisi) e privati – con consegne direttamente bordo letto – di dispositivi medici, prodotti biomedicali, soluzioni di diagnostica in vitro e farmaci.

In Italia, il Gruppo opera attraverso un network di 13 poli logistici distribuiti capillarmente sul territorio nazionale il cui cuore è il nuovo headquarter attivato nel 2019 a Spino D’Adda (CR) dove il provider ha consolidato le proprie attività direzionali, amministrative, commerciali e di sviluppo, integrando una piattaforma dedicata a logistica e trasporto.

Attenzione e cura nel DNA

“La nostra forza”, inizia a raccontare Stefano Camurri, Head of Southern Europe Bomi Group, “è nella capacità di agire come partner unico per lo sviluppo di servizi lungo la supply chain healthcare gestendo la complessità di referenze molto differenti tra loro per esigenze di stoccaggio e movimentazione, temperatura, ciclo di vita, modello distributivo. Per il mondo della salute, infatti, gestiamo prodotti e strumenti diagnostici – con relativa ricambistica – medical devices (strumenti chirurgici, per la dialisi, protesi…), farmaci da conservare a temperatura positiva o preservando una cold chain che si estende fino a -70°C, come è il caso di alcuni vaccini, che rappresentano al momento volumi ridotti ma un alto livello di complessità.

Il fatto di esserci strutturati come multinazionale fin dai primi anni di attività – attivandoci inizialmente in Europa, estendendoci già negli anni Novanta in Sud America e arrivando oggi a essere presenti in oltre 20 Paesi nel mondo – ci assicura un orizzonte operativo molto ampio, dove acquisire un prezioso know how trasversale e la possibilità di captare reattivamente segnali di evoluzione e cambiamento nel settore. Esperienza che mettiamo al servizio di tutti i nostri clienti.

L’integrazione delle attività di trasporto nel 2013 ha reso la nostra offerta ancor più completa e competitiva. Gestendo direttamente anche la parte distributiva, infatti, garantiamo una governance completa lungo l’intera cold chain. Operiamo servizi di trasporto in tutti i Paesi in cui siamo presenti e l’Italia è al momento il territorio il cui il network distributivo risulta più esteso, con una flotta attiva di oltre 280 mezzi”.

 Professionisti della logistica della salute

Una crescita costante, quella di Bomi Group, perseguita sia in modo organico sia tramite acquisizioni – in Italia e all’estero – che ha portato il Gruppo a sviluppare nel 2019 oltre 140 milioni di euro di fatturato, grazie all’attività di più di 2.000 dipendenti (di cui circa 300 in Italia – 600 considerando l’indotto). Nel nostro Paese Bomi Group opera attraverso un network di 13 poli logistici e una rete capillare di piattaforme distributive per il trasporto sull’intero territorio nazionale.

All’interno dei propri magazzini Bomi affianca alle attività tradizionali di stoccaggio e preparazione ordini un’ampia gamma di servizi a valore aggiunto che rispondono alle numerose e specifiche esigenze in ambito healthcare: kitting, ricondizionamento, confezionamento e lavorazioni in officina farmaceutica (a Soresina e Pomezia). “Cerchiamo il più possibile di specializzare le nostre piattaforme per renderle poli di competenza”, spiega Camurri, “senza però perdere la flessibilità che ci assicura un network tanto ampio e articolato, combinando, quindi, le specifiche caratteristiche del territorio locale con le esigenze di gestione dei flussi a livello nazionale e internazionale”.

Nel 2018 Bomi Group ha conseguito il marchio “Sustainable Logistics” in collaborazione con SOS-LOG – la prima associazione italiana per la Logistica Sostenibile – a dimostrazione dell’impegno dell’operatore logistico di fare della sostenibilità – sociale, economica e ambientale – l’ingrediente fondamentale per la generazione di valore all’interno di tutta la filiera della salute. “Svolgiamo da sempre la nostra missione con un profondo senso etico e sociale”, ha sottolineato Camurri, “e ogni progetto che sviluppiamo è permeato da questa visione. L’ideazione stessa del nuovo headquarter di Spino D’Adda nasce dalla medesima tensione costante a coniugare efficienza e sostenibilità, creando valore lungo la filiera”.

Ridisegnare il presente per affrontare il futuro

Il progetto della nuova piattaforma di Spino D’Adda prende avvio nel 2018 dalla volontà di dare nuovi spazi a trasporto e logistica. Spazio inteso non solo in senso fisico, ma come opportunità di evoluzione e sviluppo in ottica di una sempre maggior attenzione all’efficienza, all’innovazione e alla sostenibilità.

L’attivazione del nuovo polo a Spino D’Adda ha consentito a Bomi Group di affrontare al meglio anche l’emergenza che ha colpito il nostro Paese – e tutto il mondo – proprio a pochi mesi dall’inaugurazione della nuova sede. “Oggi tutti i principali attori della filiera dell’healthcare – così come delle altre filiere, soprattutto di quelle essenziali – sono impegnati nel ridisegnare le proprie supply chain in base alle analisi di rischio e alle esperienze elaborate durante la pandemia. Si stanno rivedendo gli stock in ottica di maggior prossimità ai mercati di distribuzione e capillarità, in un percorso contrario a quello di centralizzazione e delocalizzazione cui si è assistito negli ultimi anni. Noi”, racconta Camurri, “stiamo supportando i nostri clienti in questo processo di riorganizzazione dei flussi: la molteplicità degli ambiti e delle tipologie di prodotto che gestiamo rappresenta certo una complessità perché dobbiamo elaborare piani di emergenza ad hoc per le differenti specificità, ma l’ampiezza del network e la competenza acquisita nei lunghi anni di attività sono il nostro maggior punto di forza in questa sfida. Dal punto di vista operativo, le criticità cui il mercato si è trovato a reagire hanno portato a un generalizzato aumento degli stock nei magazzini italiani cui abbiamo potuto far fronte al meglio grazie agli investimenti fatti negli anni”.

 

Dare spazio alle idee

“Il progetto del nuovo headquarter di Spino”, entra subito nel vivo a raccontare Marco Mandelli, Global Operations Excellence & PMO Director Bomi Group, “ nasce, dunque, da un triplice obiettivo: razionalizzare la nostra organizzazione dopo anni di crescita costante e acquisizioni; consolidare le attività del gruppo in un nuovo polo logistico-amministrativo e integrarvi al meglio le attività di trasporto con un nuovo hub nazionale; sviluppare una nuova sede secondo criteri di sostenibilità ed efficienza.

Individuata l’area strategica dove realizzare il nuovo polo – in un’area ottimale dal punto di vista dei collegamenti autostradali ma anche prossima ad altre nostre strutture così da tutelare al meglio i dipendenti – nello sviluppo della nuova sede abbiamo avuto la possibilità di partire da “prato verde” e avere, così, la massima libertà progettuale. Sarebbe stato molto difficile, infatti, reperire sul mercato un immobile con tutti gli standard da noi desiderati e abbiamo perciò optato per la formula build-to-suit, individuando in Logiman il partner ideale per lo sviluppo del progetto”. I lavori hanno preso avvio nell’ottobre del 2018 e nell’estate del 2019 il nuovo magazzino è stato ultimato, entrando in attività a regime a settembre dello stesso anno con il completamento del trasferimento di attività e stock da altre sedi (3 magazzini di logistica e una piattaforma di trasporto) senza alcuna business disruption per i nostri clienti.

La configurazione del nuovo headquarter risponde alle specifiche sfide che Bomi Group si trova ad affrontare quale operatore specializzato nella supply chain dell’healthcare, a partire dalla necessità di mantenere una temperatura controllata.

“Operiamo sia a temperatura negativa sia positiva”, spiega Mandelli, “e in ogni caso la condizione termica deve essere costantemente monitorata e mantenuta nei parametri previsti. L’impianto è organizzato in macro-aeree a temperatura indipendente per coprire tutti i diversi range di temperatura. Grande attenzione abbiamo dunque rivolto alla scelta dei materiali per l’isolamento e la coibentazione della struttura e nella progettazione degli impianti di condizionamento.

L’immobile è dotato di un’ottima coibentazione con un manto termico di copertura e dell’involucro studiato per scongiurare le dispersioni e ottenere un corretto TCO”.

Per il raffrescamento e il riscaldamento – a tutela di persone e merci visto che vi sono tipologie di prodotto che vanno conservate a una temperatura non inferiore ai 18°C – è stato progettato un sistema che combina il raffreddamento ad aria con pannelli radianti a pavimento, così da ottenere la miglior efficienza e uniformità in un edificio di elevata altezza (dai 12 ai 12,5 metri sotto trave).

La componente energivora degli impianti per il mantenimento della temperatura controllata e dell’automazione è bilanciata dall’integrazione di un impianto fotovoltaico da 250 kWp e di un impianto geotermico alimentato ad acqua di falda (a temperatura costante di circa 15°C) per produrre ed utilizzare energia pulita e rinnovabile. “Abbiamo potuto calcolare che rispetto a una gestione con tecnologie tradizionali siamo riusciti a ridurre il consumo di elettricità fin del 60-70%.

Per assicurare la massima sicurezza”, sottolinea Mandelli, “la nuova piattaforma è stata progettata con elementi strutturali ed impiantistici FM Global compliant, caratterizzati da elevata resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco, rispondendo così al meglio alle più alte aspettative di clienti nazionali e multinazionali”.

Tutti gli impianti sono concepiti in logica di ridondanza per assicurare continuità.

La piattaforma logistica sotto la lente

Il polo logistico di Spino D’Adda si estende su una superficie lorda di pavimento complessiva di 18.500 mq dei quali circa 4.500 dedicati al trasporto e i restanti 14.000 mq ad attività di logistica. Vi sono gestiti due principali tipologie merceologiche: prodotti e strumenti per la diagnostica e soluzioni per la dialisi, sia ospedaliera sia domiciliare.

“L’attivazione della nuova piattaforma”, spiega Mandelli, “ha consentito la creazione di un hub nazionale per il trasporto dove dare spazio all’automazione. In quest’area è infatti attivo un sorter – integrato da Incas SSI Schaefer – con una capacità di 3.000 colli/ora”.

Ricostruiamo ora i flussi che attraversano la piattaforma per comprenderne l’attività.

  • Ragione Sociale: Bomi Group Spa
    Sede Legale ed Amministrativa – Indirizzo: Via Madonna del Bosco, 7/A – 26016 Spino d’Adda (CR)
    Fatturato: 142 milioni di euro (dato 2019)
    Dipendenti totali: 2.200
    Sito Internet: www.bomigroup.com
    Settore merceologico di riferimento: supply chain healthcare
    Certificazioni: ISO 9001, ISO 13485, ISO 45001, certificazione GDP, autorizzazione farmaceutica, conformità alle norme HACCP, autorizzazione alla gestione di kit diagnostici contenenti stupefacenti
    Numero di magazzini nel mondo: 51
    Numero di mezzi nel mondo: 600+
    Numero di spedizioni/anno: 13 milioni
    Consegne a pazienti homecare/anno in Italia: 300.000
  • Indirizzo: Via Madonna del Bosco, 7/A – 26016 Spino d’Adda (CR)
    Superficie lorda complessiva di pavimento: 18.500 mq
    Anno entrata in esercizio attuale configurazione: agosto 2019
    Referenze gestite complessive: 5.000+
    Turni di lavoro: 1 unico turno allungato
    Baie di carico: 46
    Sistema di identificazione materiali: RF
    Soluzioni di stoccaggio: scaffalature porta-pallet, scaffalature leggere, celle multi-temperatura
    Sistemi di movimentazione: carrelli elevatori retrattili, rulliere
    Sistema di smistamento: sorter
    Numero spedizioni: 50 mezzi in uscita/giorno (di cui circa 35 last mile e 15 trazioni)
    Punti di consegna: oltre 4.000 tra cui ospedali, laboratori di analisi, grossisti, farmacie e pazienti domiciliari
  • Studio di fattibilità, progettazione logistica e funzionale, determinazione di obiettivi e requisiti: Bomi Group
    Progettazione e sviluppo strutturale: Logiman
    SW WMS: proprietario Bomi Group
    SW TMS: SIMA Srl (Gruppo Zucchetti)
    Scaffalature: Mecalux
    Sorter: Incas – SSI Schäfer
    Carrelli elevatori: BT Toyota Material Handling; STILL
    Baie di carico: Kopron
    Pannellature e coibentazioni: Inteco
    Impianti frigoriferi: Fildisimpianti
    Sistema antincendio: Sebino
    Impianto fotovoltaico: Sky-NRG

Francesca Saporiti

Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di Novembre 2020 de Il Giornale della Logistica


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica
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