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LCS e Omron Corporation: sinergie al servizio dell’intralogistica

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Progettare e realizzare soluzioni in grado di organizzare e ottimizzare la movimentazione dei materiali e i flussi informativi correlati all’interno di stabilimenti e magazzini. È questa la mission di LCS, che da 30 anni propone ai suoi clienti soluzioni all’avanguardia e personalizzate per l’automazione della movimentazione di materiali e prodotti. Per farlo si affida a partner di valore, come Omron, che sviluppa prodotti e tecnologie di automazione avanzate per l’industria e per l’e-commerce.

Una partnership ormai consolidata quella tra LCS e Omron, che ha dato vita a numerosi casi di successo.

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Ne abbiamo parlato con Roberto Natali, Senior Sales Engineer di LCS, che ci ha raccontato come è nata questa collaborazione.

“Il primo progetto risale al 2015, poi implementato nel 2017, quando ci è arrivata una richiesta da parte della Bisio Progetti di Alessandria, azienda che si occupa di stampi e lavorazione di materiale plastico conto terzi – spiega Natali -. L’esigenza era quella di gestire la movimentazione di scatole vuote verso le presse e l’evacuazione delle stesse una volta riempite.

Le presse erano collocate lungo i due lati di un lungo corridoio centrale con una lunghezza pari a circa 60 metri. La sfida è stata quella di trovare una soluzione al servizio delle presse, che fosse flessibile per permettere attività di manutenzione e set up delle stesse, evitando di creare “barriere” che ostacolassero o rendessero difficili queste attività da parte del cliente. Fino a quel momento sul tavolo avevamo soltanto la soluzione classica composta da conveyor continui, ma per il progetto in essere non era stata ritenuta la soluzione ottimale. La svolta è avvenuta con l’inserimento della tecnologia mobile robot di Omron. Una svolta importante, in quanto in quegli anni in Italia si parlava ben poco di mobile robot. Noi ci abbiamo creduto, il cliente ci ha dato fiducia e il progetto è stato portato a termine con successo. L’impianto di Bisio ha visto aumentare le sue performance, perché la soluzione implementata è scalabile – precisa Roberto Natali -. Infatti, nello stesso impianto, sono state inserite due nuove macchine”.

Omron Solution Partner

È stato questo, dunque, il primo passo che ha portato LCS all’inserimento della tecnologia nei propri progetti. “Nel 2019 abbiamo siglato una vera e propria partnership con Omron di cui siamo diventati Omron Solution Partner e abbiamo cominciato a proporre questa tecnologia in diversi nostri progetti – dice Natali -: se ne sono presentati molti in cui la tecnologia calzava a pennello, per piccole e grande movimentazioni”.

“Nel frattempo Omron ha ampliato la propria gamma con macchine per la movimentazione fino a 1.500 kg”, aggiunge Daniele Roncalli, Key Account Manager Logistics di Omron. “Proprio per la macchina per carichi più pesanti abbiamo coinvolto attivamente LCS nella progettazione”. “Si è creata una vera e propria sinergia – commenta Natali -. C’è collaborazione: sottoponiamo a Omron il layout della soluzione per una verifica puntuale degli spazi e la relativa valutazione economica. Altra cosa fondamentale è la simulazione: grazie al loro strumento di simulazione, possono dirci con esattezza quante macchine sono necessarie”.

Un cambio di mentalità

“Nei progetti implementati negli ultimi anni, posso dire che ha vinto spesso la “bellezza della tecnologia”: le aziende preferiscono le nuove tecnologie rispetto a quelle tradizionali, anche perché sono più scenografiche, di impatto e danno visibilità all’azienda: i mobile robot stanno prendendo sempre più il sopravvento sulle classiche soluzioni a conveyor – continua il Senior Sales Engineer -. C’è stato un cambio di mentalità, che ci fa capire che la logistica in generale ha acquisito visibilità, il suo ruolo è cresciuto”.

Gabriella Grillo

Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Ottobre 2023 de Il Giornale della Logistica


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