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Prologis Italia: solo logistica di qualità

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Risultati al di sopra delle aspettative, con un incremento complessivo degli sviluppi per 52 milioni di euro e investimenti focalizzati soprattutto nel campo della logistica farmaceutica, alimentare e del fashion. È il bilancio del 2023 di Prologis Italia, che è andato ben oltre le previsioni all’insegna della cautela formulate a inizio anno.

A illustrare i risultati della società è stato Sandro Innocenti, Senior Vice President e Country Manager Prologis Italia, insieme a parte del suo team, in occasione di un recente incontro con la stampa.

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“Anche nel 2023 l’asset class dell’immobiliare per la logistica ha continuato a brillare in Italia con importanti volumi di investimento, rivelandosi il più dinamico del settore”, ha spiegato.

“Il mercato dell’immobiliare logistico si sta imponendo dunque come asset class principale nel panorama italiano: se una volta era il fanalino di coda, oggi è quello che fa registrare il maggior volume di investimenti da parte di investitori che sono per gran parte internazionali. Questo vuol dire che aumentano i capitali che fluiscono verso il nostro Paese”.

I numeri

Guardando ai numeri di Prologis a livello globale, “sono aumentati i metri quadrati, passati dai 113 milioni nel 2022 ai 115,4 nel 2023; il numero di immobili, da 5.025 a 5.613; i clienti, da 6.600 a 6.700; e il tasso di occupazione, dal 98,7% al 98,8% – ha illustrato Innocenti -. L’unico numero rimasto costante è quello dei paesi in cui siamo presenti, anche se non sarà così il prossimo anno, visto che sta entrando l’India”.

Per quel che riguarda il nostro Paese, la fotografia è stata fondamentalmente buona: nell’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle, Prologis ha visto il suo portafoglio immobiliare crescere e passare da 1,70 milioni di mq del 2022 a 1,76 milioni, con un totale di 109 immobili (nel 2022 erano 103) nei mercati strategici di Milano (Paullo, Lodi, Novara, Piacenza, Cornaredo, area metropolitana di Milano), Bologna (Interporto) e Roma (via Tiburtina, via Collatina, Monterotondo, Fiano Romano). 25 i collaboratori (erano 20 nel 2022) e un tasso di occupazione del 99,2%, in leggera flessione sul dato 2022 (99,5%), ma comunque superiore alla media globale. A fine 2023 Prologis deteneva in portafoglio anche 65 ettari di terreni edificabili.

“Il 2022 è stato un anno a due velocità: una prima fase di crescita e una seconda di brusca frenata, che ci aspettavamo proseguisse anche nel 2023 alla luce dell’instabilità globale e delle incertezze legate alla situazione economica e all’inflazione – ha specificato il Senior Vice President -. In un contesto perturbato che ha toccato anche l’Italia, Prologis ha tuttavia continuato a performare sopra le aspettative. I tassi di occupazione per i nostri immobili sono rimasti stabilmente prossimi al 100%, mentre i canoni di locazione hanno continuato a crescere. Le nostre attese sono state superate anche sul fronte degli sviluppi, con una forte richiesta per nuovi immobili realizzati su misura del conduttore. Complessivamente, nel 2023 abbiamo investito in Italia 72 milioni di euro tra nuovi sviluppi e acquisizioni, portando così il nostro investimento complessivo nel Paese negli ultimi cinque anni a circa 500 milioni di euro, al netto dell’acquisizione del portafoglio Crossbay del 2022”.

I nuovi sviluppi

Andando nel dettaglio dei nuovi sviluppi, nel corso del 2023 Prologis Italia ha completato e consegnato 81.000 metri quadrati di edifici build-to-suit e speculativi. Nel dettaglio: 22.000 mq per UPS, Lodi DC8; 43.000 mq per Ashel, Lodi DC8 (ma destinati a UPS dal 2025); 8.000 mq per Vercesi Autotrasporti (Gruppo UPS); 8.000 mq per Nippon Express, Castelmaggiore DC1. Nello stesso periodo, è stata avviata la realizzazione dei seguenti immobili, per un totale di ulteriori 59.000 metri quadrati: 38.000 mq per Marr, Castelnuovo di Porto (Roma) DC1; 8.000 mq per SDA, Castelnuovo di Porto DC2; 13.000 mq per Flextronics, Lodi DC6 Extension.

Le previsioni per il 2024

Il 2024 si prospetta ricco di nuovi progetti, con una previsione di sviluppi per 76 milioni di euro, concentrati nei poli di Bologna, Roma e Milano, e nuove acquisizioni per 20 milioni di euro. “In sintesi ci aspettiamo una crescita degli investimenti, arrivando a sfiorare la soglia dei 100 milioni di euro, in aumento rispetto ai 68 milioni registrati quest’anno. Sono dati di estrema solidità – ha detto ancora Innocenti -: siamo convinti che la nostra asset class sia in un processo di maturazione che gli consentirà di guadagnare sempre più spazio”.

Gabriella Grillo

Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di Marzo 2024 de Il Giornale della Logistica


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