CLS – Header banner dal 1 aprile al 30 giugno 2019
riempitivo gdl header

CPR racconta la sua economia circolare al World Circular Economy Forum 2017 di Helsinki

0
GEP – newsbanner dal 1 al 30 giugno 2019
BAOLI – newsbanner dal 1 maggio al 30 giugno 2019

Anche l’Italia porterà la sua voce al Forum mondiale dedicato all’economia circolare: su invito degli organizzatori, infatti, CPR System sarà presentato dal Direttore Generale Monica Artosi come caso di successo di economia circolare all’evento dedicato che si terrà ad Helsinki il 5 e 6 giugno al World Circular Economy Forum 2017.

Helsinki rappresenta un appuntamento di enorme rilevanza che presenterà le migliori soluzioni di economia circolare nel mondo e consentirà di incontrare i maggiori esperti di questo tema importantissimo per il Pianeta.

E il modello CPR System sarà presentato e messo in evidenza come esperienza unica in Italia in grado di evitare l’immissione di rifiuti nell’ambiente, ridurre le emissioni di anidride carbonica, diminuire il traffico di mezzi su ruota, gestendo l’intero percorso dei prodotti, dall’ortofrutta ai freschi, alle carni, con impatto zero sull’ambiente e creando valore grazie ad un sistema virtuoso di riutilizzo della plastica degli imballaggi.

CPR e il suo progetto di economia circolare

CPR si colloca perfettamente tra i casi di successo di economia circolare, un nuovo modello di business e un nuovo modo di vedere i prodotti e i servizi che replica il ciclo vitale naturale: ogni fine è un nuovo inizio.

Nell’economia circolare i prodotti sono pensati per avere una nuova vita grazie alla riparazione e alla rigenerazione.

Possono addirittura essere trasformati in nuove cose o utilizzati come nuove risorse per altri prodotti. Inoltre, circolarità significa essere consapevoli del consumo di risorse come l’ acqua e l’energia richiesti nella produzione.

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si ricicla

CPR System ha impostato il proprio modello di business in linea con queste nuove linee guida, come conferma il Direttore Generale Monica Artosi: ” il nostro modello di produzione e gestione si basa proprio su questi principi, a partire dalle cassette che, a fine ciclo, vengono rigranulate e riutilizzate per generare nuove casse; ma l’intero processo produttivo viene controllato, passaggio per passaggio, in un’ottica circolare, dall’utilizzo dell’acqua per i lavaggi, agli impianti di cogenerazione, alla gestione dei percorsi del nostri mezzi, al riempimento dei mezzi stessi.

Con il nostro modello – conclude Artosi – si crea valore rispettando l’ambiente”.

La Cooperativa CPR, unica in Italia, nasce nel 1998 da un’idea dei produttori di ortofrutta e diventa oggetto di studio in Europa attraverso il progetto Life ( realizzato tra il 1998 e il 2000 con finanziamento Ue) attraverso il quale, quasi vent’anni fa, si sono gettate le basi del successo di oggi.

Le linee guida europee per l’economia circolare

E l’Unione europea sta delineando proprio in questo periodo quelle che saranno le linee guida del modello di economia circolare del futuro, da realizzare entro il 2030.

All’interno della proposta UE c’è la revisione di cinque direttive relative a rifiuti, rifiuti di imballaggio, discariche, rifiuti elettronici e rifiuti di pile e all’uso di fertilizzanti biologici.

Attraverso il piano d’azione per l’economia circolare l’UE ha già stabilito gli obiettivi sullo spreco per il 2030, ovvero riciclare il 65% dei rifiuti urbani e il 75% dei rifiuti da imballaggio, insieme all’obiettivo vincolante di ridurre la produzione dei rifiuti che finiscono in discarica, fino a un tetto massimo del 10%.

La prospettiva a medio-lungo termine dell’Unione Europea per salvaguardare ambiente e risorse è perfettamente in linea con il modello produttivo di CPR che sarà un esempio da seguire, negli anni a venire, anche per altri settori di attività.

 


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica
Condividi
error: RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright GDL