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Port&Shipping Tech: le nuove sfide del Cluster marittimo euro mediterraneo

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Parlare del futuro dei porti nel cuore antico del porto di Genova, il più grande e importante d’Italia.

Port&Shipping Tech, la main conference della Genoa Shipping Week, ha il merito di aver messo sul tavolo tematiche fondamentali per il Cluster marittimo euro mediterraneo anche in prospettiva delle nuove sfide che attendono tutto il comparto nei prossimi anni.

Dal 6 all’8 ottobre, tre giorni di conferenze, incontri e tavole rotonde che tra le altre macrotematiche hanno toccato anche l’aspetto logistico e del trasporto delle merci, aree strategiche di interesse globale.

Logistica al centro

Si è partiti da una riflessione sulla posizione geografica ed economica dell’Italia all’interno del Mediterraneo – stiamo perseguendo le giuste alleanze?

Ci stiamo appoggiando ai Paesi giusti, che sostengono i nostri interessi? Sono le domande poste nel corso del panel In the Med – per poi arrivare virtualmente fino in Cina, una delle potenze che più sta mostrando il proprio soft power sull’area del Mare Nostrum.

Spunti raccolti e messi più concretamente in gioco durante la seconda giornata, nel pomeriggio, quando la logistica è stata protagonista del panel PNRR per la portualità e lo shipping.

PNRR: bisogna essere pronti

Argomento di grandissima attualità – del Piano nazionale di ripresa e resilienza se ne è parlato nuovamente in questi giorni, in particolare dal lato delle riforme e degli investimenti sull’Istruzione – il PNRR interessa non tanto per quanto riguarda la disponibilità finanziaria messa in campo quanto per la necessità del cluster marittimo logistico italiano di non farsi trovare impreparato, rischiando di sprecare un’occasione unica.

Digitalizzazione, sostenibilità e transizione ecologica

Digitalizzazione e sostenibilità/transizione ecologica sono le parole d’ordine, non solo per una corretta applicazione del PNRR ma anche per permettere ai porti italiani di continuare a competere sugli stessi campi da gioco delle super potenze extraeuropee.

Contrariamente, il rischio è quello di essere tagliati fuori dalla storia: un prezzo decisamente troppo caro da pagare.

 

Parleremo dell’argomento in modo più diffuso sul prossimo numero di novembre 2021 de Il Giornale della Logistica


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica

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