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L’impatto occupazionale della logistica in Lombardia. Uno studio di PoliS Lombardia

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“Le istituzioni hanno il compito di accompagnare la crescita e di far sì che nessuno sia lasciato indietro”: così il prefetto di Milano, Renato Saccone, ha portato il saluto delle Istituzioni in apertura del Convegno “La logistica trascina l’economia lombarda” tenutosi giovedì 11 luglio ieri presso il Belvedere Jannacci al 31° piano del Grattacielo Pirelli di Milano. Focus della giornata la presentazione dello studio “L’impatto occupazionale della logistica in Lombardia” a cura di PoliS Lombardia – Istituto Regionale per il supporto alle politiche regionali.

I dati di PoliS Lombardia  sul rapporto logistica e occupazione

Giampaolo Montaletti (dirigente UO Occupazione, Supporto alle politiche e Sistemi Informativi di PoliS) ha presentato il report (basato su dati InfocamereMovimprese, ISTAT e COB rielaborati dall’Istituto regionale).

Gli occupati sono cresciuti nel 2018 dell’1,2% (contro lo 0,3% registrato nel mercato del lavoro nel suo insieme) per un totale di 211mila addetti. Le aziende attive, nel triennio 2016÷2018, sono rimaste stabili (oltre 26.800) ma con un forte incremento delle imprese che assumono: +8%, un dato che ha comportato una crescita dell’occupazione del 3,4%. Crescono anche le società di capitali (+4,5% nel 2017 e +5,4% nel 2018) a fronte di un calo di quelle di persone (-6%) ed individuali (-2,5%).

Crescono i laureati

I lavoratori sono soprattutto a tempo indeterminato (l’81%) con un incremento del numero dei laureati (+55%) a conferma della forte spinta agli investimenti in automazione e innovazione di processo. Gli occupati operano nel settore dei trasporti (48,8%), nel magazzinaggio (32,9%), nei servizi postali (14,4%) e nel trasporto aereo e marittimo (3,9%) e sono concentrati prevalentemente nell’area metropolitana milanese (49,8%).

Rispetto al 2016 i lavoratori anziani (over 55) crescono di oltre tre punti percentuali (dal 17,5% al 21,1 del totale) mentre cala la classe 25-54 anni (dal 78,8 al 75,6%). Gli uomini superano le donne: 76 contro 24% (dato 2018, stabile rispetto agli anni precedenti).

La centralità della logistica

Per Andrea Gentile (presidente di Assologistica) lo studio conferma il ruolo crescente della logistica nel quadro dell’economia nazionale e la sempre più diffusa considerazione da parte delle imprese e delle Istituzioni. Alessandro Canese (consigliere ALSEA) ha evidenziato come “solo una logistica di successo può sostenere l’export nazionale, un successo garantito da due asset: persone e competenze”.

La voce della Regione

Per Melania De Nichilo Rizzoli (assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia) “la logistica rappresenta un traino per la nostra Regione e negli ultimi anni ha assunto un rilievo sempre maggiore grazie a positive dinamiche occupazionali, un buon sistema infrastrutturale, la crescita di imprese di dimensioni sempre più importanti e tali da poter garantire un’offerta solida e integrata”. Non mancano però le criticità “su cui dobbiamo lavorare con il massimo impegno”. Al primo posto il fenomeno delle cooperative spurie.

Il parere della FILT CGIL

Michele De Rose (Segretario Nazionale FILT-CGIL) ha sottolineato la necessità che i cambiamenti in atto siano governati senza rinunciare all’apporto delle Organizzazioni Sindacali e ha indicato nella formazione uno dei punti dirimenti per trovare un punto di equilibrio tra innovazione e tutela del lavoro: “sono ancora troppe le situazioni in cui le regole più elementari non vengono rispettate”. De Rose ha difeso il valore del CCNL (in scadenza a fine 2019), “uno strumento utile per governare il cambiamento, un obiettivo possibile solo coltivando una visione integrata dei processi e ponendo al centro il rispetto del lavoro”.

Focus sulla formazione

Anche per Francois Daher (Segretario Generale Assologistica) il tema principale è la formazione, “l’unica strada per accompagnare le persone nei processi di cambiamento”. Per Daher non è corretto parlare di un rapporto conflittuale tra investimenti in tecnologie e riduzione del personale. “Piuttosto il tema è quello di porre le persone nella condizione di sviluppare nuove competenze nei territori dell’Information Technology, della digitalizzazione, delle normative, della gestione delle risorse umane. Infine per Alessandro Mattinzoli (Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia) “è importante che tutte le componenti lavorino per governare le trasformazioni in atto e non subirle” a cominciare dalla valorizzazione dei giovani e delle donne.


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