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Fare innovazione tecnologica nella logistica per il fashion: la parola alle aziende in attesa di Intralogistica 2022

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Come la tecnologia in generale e l’automazione in particolare stanno cambiando il volto dei magazzini? Questo il tema dell’evento organizzato in partnership da Intralogistica Italia e World Capital con l’obiettivo di tracciare la rotta intrapresa dall’innovazione in logistica, in particolare nel settore del fashion, in attesa della fiera dedicata che si terrà dal 3 al 6 maggio 2022.

Dopo il saluto di Andreas Züge, General Manager di Hannover Fairs International GmbH, è toccato a Roberto John Martinelli, Head of Logistics & Industrial di World Capital, illustrare i principali trend che stanno interessando la supply chain del fashion, messi in evidenza da una survey dedicata realizzata da World Capital. A emergere l’altissima propensione del settore all’innovazione, con una sempre maggior attenzione alla sostenibilità.

Capacità di reazione grazie all’innovazione

A portare il punto di vista di un operatore logistico molto attento ai temi dell’innovazione è  Andrea Sassaroli, Business Development Director di GEODIS CL Italia, che ha sottolineato l’urgenza di un cambio di paradigma: “L’attenzione all’innovazione tecnologica è un’urgenza forte e nuova, soprattutto per le aziende che operano in logica multicanale, per reagire dalle nuove esigenze di rapidità, precisione e customizzazione che l’esplosione dell’e-commerce impone. Tra le tecnologie implementabili, l’ IoT permette di adottare soluzioni di rapida integrazione, meno invasive dal punto di vista hardware e che danno importanti risultati in termini di visibilità e tracciabilità, consentendo di introdurre miglioramento continui in approccio evolutivo pragmatico”.

A sottolineare come non ci possa essere innovazione ed efficienza senza implementare la sicurezza è Samuele Baccanelli, Area Manager Centro & Sud Italia di Rite Hite: “Ogni punto della catena di approvvigionamento e distribuzione nasconde molteplici rischi. Tutelare il capitale umano deve essere una priorità. Le nostre soluzioni sono progettate a partire dall’ascolto delle esperienze dirette, raccolte sul campo. Molto spesso si tratta di soluzioni semplici, che non impattato sull’operatività ma che incrementano radicalmente il livello di sicurezza. Non è quindi la tecnologia il freno all’integrazione di questo tipo di soluzioni, ma uno scudo mentale, una resistenza culturale al cambiamento che ancora tropo spesso antepone ragioni di spesa, senza considerare i vantaggi, anche economici, insiti nella scelta di rendere più sicure le operations”.

Il futuro, anzi, il presente è omnicanale

Protagonista di una vera e propria rivoluzione logistica è Decathlon e a raccontarne l’esperienza è Marco Lazzerotti, Leader Logistica BTC Italia di Decathlon, “Da sempre la scelta di Decathlon è stata quella di una logistica pienamente integrata per gestire direttamente la nostra supply chain. Prima della pandemia il digitale rappresentava il 5% circa del nostro giro d’affari ( dato 2018). Sapevamo che i numeri sarebbero aumentati e ci siamo avviati lungo un cammino di trasformazione che con pandemia è diventato una maratona. Se pre-covid immaginavamo di raggiungere il 10% di quota e-commerce nel 2023, lo scorso anno abbiamo già superato il 12% e ad oggi ci proiettiamo nel 2023 al 20%.
Anche perché puntiamo ad un’omnicanalità sempre più spinta: dal 3 giugno, infatti, siamo diventati anche marketplace e l’obiettivo è gestire direttamente anche la logistica dei nostri partner. Per questo stiamo lavorando a piattaforme di nuova concezione dotate di automazione scalabile e flessibile e che siamo in grado di assicurare un alto livello di customizzazione, mutuando l’esperienza acquista nei negozi

Intralogistica ad alta customizzazione

Flessibilità e scalabilità sono parole chiave per Fives Intralogistics, come sottolineato da Massimiliano Fochetti, Executive Vice President, Sales and Marketing di Fives Intralogistics: “la novità oggi espressa dal mercato è in un approccio progettuale sempre più modulare e scalabile che rende l’automazione una soluzione non più disponibile solo per grandi player. Un differente approccio che ha ricadute lungo l’intera supply chain che deve proseguire rapidamente nel percorso di evoluzione. Dobbiamo essere in grado di progettare oggi la soluzione che rappresenti la risposta alle esigenze di domani”.
Concorde Fabio Zucchini, Service and Revamping Manager di LCS Group: “Magazzini pensati e nati con un certo set tecnologico possono essere oggi rivisti per adottare un nuovo scenario tecnologico e sviluppare così nuovo valore. La logistica non è qualcosa che si può improvvisare, non si può comprare un progetto come un prodotto qualsiasi: è necessaria un’accurata fase di analisi per sviluppare customizzazione”.
A sottolineare il nuovo equilibrio tra capitale umano e innovazione tecnologica Marcello Casalini, Site Manager di FIEGE Logistics: “Il rapporto tra tecnologia e risorse umane è cambiato, consentendo di semplificare le operations e migliorare la sicurezza. La sfida che ci troviamo ad affrontare è per ottenere un’interazione sempre migliore, puntando sulla formazione e sull’analisi di scenario per ottenere piena sinergia. Si tratta di un lavoro costante perché tutto è in evoluzione”.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica

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