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Novità dal mondo tyre: a Torino il nuovo European Distribution Center di Michelin

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Inaugurato il nuovo European Distribution Center (EDC) Michelin a Torino. Una nuova piattaforma logistica dedicata al mondo del tyre, efficiente e moderna, che consentirà processi più rapidi per rispondere ancora più rapidamente alla domanda del mercato, con l’obiettivo primario di migliorare ulteriormente la qualità del servizio al cliente.

Grazie alla nuova struttura sarà possibile consegnare gli pneumatici entro 24 ore dalla richiesta in tutta l’Italia continentale e in 48 ore nelle isole.

Tutti i numeri del nuovo European Distribution Center Michelin di Torino

Il nuovo magazzino si estende su un’area di 60.000 m2, pari a circa 8 campi da calcio messi insieme e ha un’altezza di circa 12 metri, quanto un Airbus A320.
Ha una capacità di stoccaggio equivalente a 430.000 pneumatici vettura e una capacità di movimentazione di 150.000 tonnellate/anno, vale a dire quasi 16 milioni di pneumatici vettura e 12.500 camion che transitano dal magazzino per servire tutto il nord Italia, dal Piemonte al Friuli-Venezia Giulia, fino a Emilia-Romagna e Toscana. Il resto della penisola è invece servito dall’altro European Distribution Center Michelin di Pomezia, in provincia di Roma.

Innovazione ed efficienza

La nuova piattaforma logistica è stata pensata per migliorare le performance grazie a processi più rapidi e una capacità di risposta più veloce alla domanda del mercato e alla sua variabilità mensile, settimanale e giornaliera; un magazzino che ha permesso di migliorare la densità di stoccaggio, grazie ad una maggiore altezza interna; una migliore rotazione degli stock grazie ad un lay-out tutto nuovo e all’utilizzo di nuove funzionalità del sistema gestionale di magazzino; un miglioramento dei controlli qualitativi e quantitativi dei processi.

Attenzione alla sostenibilità

Come gli stabilimenti Michelin hanno ridotto il loro footprint ambientale, anche il nuovo magazzino logistico ha portato ad un miglioramento in termini di sostenibilità ed impatto ambientale, grazie all’intervento effettuato in 3 ambiti principali: location, costruzione e funzionalità.

Dal punto vi vista della location, il nuovo EDC è stato realizzato senza consumare suolo su un’area industriale bonificata e riconvertita, senza sottrarre nessuna area al verde o all’agricoltura.

Dal punto di vista costruttivo, si è fatto largo uso di materiale riutilizzato in loco, a partire dalle demolizioni dei fabbricati preesistenti, evitando una parte importante delle emissioni dovute all’escavazione ed al trasporto di materiali dall’esterno.

Dal punto di vista della funzionalità, il progetto ha adottato un approccio di semplificazione e razionalizzazione delle funzionalità del nuovo fabbricato, equipaggiato con impianti moderni, hanno permesso di ridurre i consumi di energia di oltre il 40%.

Le persone al centro

Il nuovo European Distribution Center mette al centro le persone, che oggi lavorano in un ambiente di lavoro moderno, più sicuro, più luminoso ed ergonomico.
Sono infatti stati creati nuovi spazi comuni, studiati per essere più piacevoli e adatti anche a momenti di convivialità, nuove sale di formazione per lo sviluppo delle persone ed aule multimediali al passo con le più moderne tecnologie digitali.

Nel nuovo magazzino lavorano più di 160 persone

Legame con il territorio: il murale

Per contribuire concretamente all’abbellimento dell’area e a testimonianza del rapporto che lega la Michelin alla città, è stata chiesta la realizzazione di un murale lungo i 300 metri di muro perimetrale del nuovo magazzino.
L’opera, affidata a 15 street artist torinesi, riprende valori cari a Michelin, per questo motivo alla base di questa grande tela urbana ci sono tre macro-temi: la tecnologia, l’uomo e la natura. Questi sono sintetizzati in semplici elementi come segni di pneumatico che si tramutano in foglie, ruote astratte che diventano occhi, elementi grafici legati al logo e alla velocità che si trasformano in mani e volti. Simboli che s’intrecciano e concorrono a suggerire un futuro basato sulla mobilità sostenibile. Un’altra componente fondamentale di questo lavoro è la palette che si sviluppa su diversi colori riferiti a quelli del brand, rendendo il muro uniforme e coerente rispetto alla facciata della sede Michelin che lo sovrasta.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica
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