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Lyto’s realizza un magazzino autoportante vicino a Buenos Aires: il gigante argentino

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Bilancio positivo per la prima avventura argentina di Lyto’s che ha installato un magazzino autoportante per un’importante cartiera situata a poco più di 100 km a ovest di Buenos Aires.

Il cliente, in costante crescita, doveva migliorare il livello di servizio nei confronti sia delle grandi catene GDO e centri commerciali, sia dei tradizionali punti vendita di piccole dimensioni.

Tutto lo spazio disponibile a magazzino (ed anche quello non disponibile!) veniva saturato da materiale pronto per la consegna, con evidenti problemi di gestione.

Prima di arrivare all’inevitabile punto di rottura, la società ha deciso di costruire di un nuovo magazzino automatico autoportante.

Non solo scaffalature

Il General Contractor del progetto, una società italiana specializzata nell’automazione, specialmente nel settore cartario ha scelto Lyto’s come partner per la fornitura di tutta la parte strutturale del magazzino.

La società di Casalserugo (PD) ha convinto non solo per la sua capacità di farsi carico di ogni fase del progetto; dalla progettazione strutturale, alla costruzione fino al montaggio, ma anche poiché in grado di fornire, oltre alla scaffalatura, anche il rivestimento del magazzino, realizzato con pannelli sandwich di appropriato spessore.

Il magazzino autoportante

Dal punto di vista strutturale, il magazzino è costituito da una scaffalatura autoportante alta 24 m e capace di stoccare 16.000 unità di carico.

Il progetto, come nello stile di Lyto’s, è stato sviluppato e personalizzato sulla delle effettive necessità del cliente, con l’utilizzo di strutture preassemblate, soluzioni per ancoraggi al pavimento studiate in base alla specificità del progetto e del luogo, semplicità e rapidità delle fasi di installazione.

Ma in questo caso, con una complessità in più, legata proprio alla fornitura di una soluzione per il rivestimento e l’impianto anticiendio: fattore evidentemente prioritario per una cartiera.

Una struttura resistente al vento e al fuoco

In particolare Lyto’s ha dovuto progettare un rivestimento che presentasse un’elevata resistenza ai parametri climatici della zona (vento forte), quindi un’elevata resistenza strutturale; una buona capacità di resistenza al fuoco, per evitare la propagazione di un eventuale incendio; una totale impermeabilità verso l’esterno, infatti come impianto antincendio interno al magazzino, è stato deciso l’installazione di un impianto a riduzione d’ossigeno.

Le prime due problematiche sono state risolte con pannelli sandwich in lana minerale di adeguato spessore, la terza ha richiesto il montaggio del rivestimento con una cura particolare in tutte le sigillature effettuate.

Per permettere all’impianto antincendio di funzionare, infatti, il magazzino dev’essere completamente impermeabile verso l’esterno, pena appunto il cattivo funzionamento dell’impianto stesso, in aggiunta ad elevati costi di gestione.

Una sfida vinta per Lyto’s che, forte dell’esperienza accumulata in altre realizzazioni con le stesse particolarità, è riuscita a completare il progetto secondo i parametri richiesti e nei tempi prestabiliti.


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