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LC3 premia il camionista più ecosostenibile. Guidare “green” conviene, in tutti i sensi

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Guidare green conviene. Nel caso di Dorian Guza, l’autista del team LC3 che ha vinto il premio Eco-Driver LC3 2017, la buona abitudine di guidare in modo eco-sostenibile ha valso una vera e propria quindicesima mensilità.

L’iniziativa di LC3, che, grazie al ricorso a veicoli a metano liquido e all’adozione di una serie di pratiche virtuose, si pone oggi come la prima azienda di trasporto merci su gomma sostenibile nel nostro Paese, nonché la prima in Europa per numero di veicoli, è stata condivisa con le sigle sindacali e ha l’obiettivo di premiare gli autisti che, con il loro comportamento al volante, abbiano maggiormente aderito alle regole di risparmio energetico e rispetto dell’ambiente.

Le regole di una guida ecosostenibile

Dorian Guza, 34 anni, sposato con una figlia, ha dichiarato: “le mie regole? Vado piano, non mi faccio mai prendere dalla fretta, rispetto i limiti di velocità e le distanze di sicurezza”.

“La formazione degli autisti è uno dei capisaldi della scelta di sostenibilità che guida la nostra azienda. Non avrebbe senso dotarsi di veicoli ecologici se di pari passo non avessimo intrapreso un percorso di eccellenza dedicato, appunto, agli autisti” spiega Michele Ambrogi, presidente di LC3.

Ogni anno i 200 eco-camionisti di LC3 seguono corsi di guida sicura e risparmio energetico, a cura di tecnici qualificati e certificati, anche attraverso strumenti all’avanguardia come simulatori di guida virtuali, simili a quelli utilizzati dai piloti delle grandi compagnie aeree.

Formazione parallela viene offerta agli operatori al traffico, che dalla sede centrale monitorano i flussi dei camion, e il cui ruolo risulta fondamentale per ridurre i chilometraggi a vuoto e permettere un conseguente efficientamento energetico.

Sostenibilità a 360 gradi

Gli investimenti che l’azienda ha realizzato tanto sui veicoli (Iveco Stralis) quanto sul capitale umano si sono rivelati vincenti: negli ultimi 5 anni il fatturato è raddoppiato tanto da superare nel 2016 i 40 milioni di euro.

Mentre grazie al progetto LNG i dipendenti sono cresciuti del 25% arrivando a 211 unità. E si prevede un ulteriore aumento del 20% entro due anni.

La flotta di LC3 è composta da 172 veicoli di cui 70, più del 40%, sono alimentati a metano liquido (LNG) e raggiungeranno il 50% a fine 2017, superando entro il prossimo anno quota 70% (oltre due terzi del totale).

Una riduzione, nel solo 2016, di circa il 10% in termini di emissioni di CO2, pari a quasi 1 milione di kg di biossido di carbonio, che diventeranno 10 milioni nell’arco di due anni grazie all’utilizzo di biometano liquido (cui i truck a LNG sono già predisposti), e in parallelo una diminuzione nell’esalazione di polveri sottili (PM) da 31 milioni di mg a circa 103 milioni in due anni.

Per non parlare della riduzione in termini di inquinamento acustico pari a 4 volte, 5 dB(A), rispetto a un veicolo diesel euro 6.

Lotta all’inquinamento

“Fin dall’inizio l’azienda ha prestato grande attenzione alle problematiche ambientali connesse all’attività dell’autotrasporto, un settore il cui impatto ambientale è ancora oggi altissimo” spiega Mario Ambrogi fondatore di LC3.

“Si pensi che solo in Italia lo spostamento di merci su gomma è riconosciuto come il massimo responsabile per ciò che concerne le emissioni inquinanti.

È evidente quindi come in questi ultimi anni sia cresciuta la consapevolezza di quanto questo settore possa rappresentare un driver decisivo nelle politiche europee di riduzione delle emissioni di gas serra e degli inquinanti atmosferici”.


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