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Gruppo Torello per la catena del freddo: termoregistratore, addio!

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Un’innovazione tecnologica nell’ambito della catena del freddo vede protagonista il Gruppo Torello, realtà imprenditoriale di Montoro (Avellino) operativa dal 1975 nel campo dei servizi per l’autotrasporto, la logistica e la distribuzione.

Al fine di migliorare i processi, il “classico” termo-registratore per il monitoraggio delle temperature è stato sostituto con TrailerCOLD BLUE, una soluzione che permette un passo in avanti, in concreto, nel mondo della digitalizzazione: “Siamo consapevoli che la corretta conservazione dei prodotti dal luogo di ritiro alla consegna sia la prima responsabilità verso produttori, clienti e consumatori – ha argomentato Tommaso Santoro, IT Manager di Torello – Il che ha una maggiore valenza se si tratta di prodotti alimentari o farmaceutici che devono viaggiare a temperature controllate”.

Un progetto innovativo

Su tale consapevolezza poggia dunque le basi questo progetto innovativo, nato dalla sinergia di diversi partner:

“Torello è sempre alla ricerca di nuove tecnologie e processi innovativi da integrare al proprio parco automezzi – ha spiegato Michele Penna, Project Manager di TN Service (società del Gruppo specializzata nell’assistenza, manutenzione e riparazione di veicoli industriali e commerciali) -. In questo caso, è stato determinante la modifica della Uni En 12830 del settembre 2018, la normativa tecnica di settore che ha introdotto un concetto nuovo di registrazione della temperatura in tempo remoto”.

Gli attori coinvolti

Gli attori coinvolti sono Torello con la controllata TN Service, Sistemisoft, che fornisce Flottaweb, ossia il computer di bordo (sistema GPS e integrazione con il TMS) e Cemafroid, l’ente internazionale di certificazione, garanzia di conformità e prestazioni della catena del freddo e dei sistemi di condizionamento e refrigerazione.

La società certifica infatti strumenti e tecnologie che hanno il compito di monitorare la temperatura dei semirimorchi.

Nella fase di approvazione è intervenuto anche il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, al tempo Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

La normativa sotto la lente

Quanto allo scenario normativo, sono due i riferimenti su cui si incardina il nuovo progetto: l’accordo internazionale ATP (Accord Transport Perissable) e la norma tecnica Uni En 12830. Il primo, in vigore dagli anni 70, ha l’obiettivo di proteggere le merci alimentari deperibili e pertanto propone soluzioni che salvaguardano il rispetto della catena del freddo e dunque la salubrità degli alimenti.

L’ATP, dunque, introduce i dispositivi per il rilevamento della temperatura, i cosiddetti termo-registratori. La seconda, invece, specifica le caratteristiche tecniche e funzionali dei registratori di temperatura per il trasporto, la conservazione e la distribuzione di merci sensibili alla temperatura tra i – 80°C e i + 85 °C.

Sulla base di tali riferimenti normativi, a bordo di veicoli adibiti al trasporto di prodotti refrigerati è obbligatorio che sia presente un termo-registratore al quale è affidato il compito di rilevare la temperatura tramite l’impiego di sonde: “Per dimostrare la correttezza della temperature – ha ricordato Penna – l’operatore può in questo modo procedere con la stampata della “famosa” strisciata cartacea. Torello ha però colto l’occasione dettata dall’evoluzione della 12830 e ha introdotto la nuova soluzione”.

Digitalizzazione e dematerializzazione

La modifica della norma a cui fa riferimento Penna, ragionando in un’ottica di digitalizzazione dei processi, dà infatti l’opportunità di rilevare la temperatura e di trasmetterla a un server rispettoso della normativa Iso 27001 (sicurezza delle informazioni):

“Il dato che viene registrato – ha proseguito il manager – deve essere innanzitutto garantito e certo. E, pertanto, durante il processo di trasmissione del dato dal veicolo in movimento al server, il segnale non deve subire interferenze, in modo che si possa certificare che ciò che confluisce è la reale temperatura rilevata a bordo del veicolo”.

“Preso atto di questa opportunità – ha aggiunto – immediatamente ci siamo attivati con il nostro fornitore Sistemisoft e abbiamo immaginato di eliminare i termo-registratori dai nostri veicoli, introducendo il controllo dei dati da remoto”.

Un sistema economico, sostenibile e sicuro

È nato così TrailerCOLD Blue, un sistema innovativo che soddisfa diverse esigenze: elimina i termo-registratori che, come ha fatto notare Penna, possono subire furti o manomissioni; è sostenibile sia in termini economici, sia in termini ambientali ed è anche sicuro.

“La sostenibilità economica e ambientale e la sicurezza – ha sottolineato Penna – sono i principi guida che hanno motivato il nostro progetto. La soluzione è economica perché, rilevando di continuo la temperatura, permette di avere il controllo del gruppo frigo, un sistema che consuma gasolio e che dunque emette anidride carbonica”. In pratica, secondo il ragionamento di Penna, avere il controllo da remoto significa riuscire a organizzare il viaggio monitorando i reali consumi in maniera efficiente, con evidenti ricadute sia in termini economici che ambientali.

Sicurezza e integrazione

Quanto alla sicurezza, Penna ha precisato: “Un sistema satellitare controlla e monitora il viaggio, indicando punti di ristoro, punti di rifornimento, tappe intermedie. Tutto questo si traduce in una garanzia per gli autisti e per il carico e in standard qualitativi sempre più elevati per i committenti del Gruppo Torello”.

Con questo sistema, infatti, Torello dà l’opportunità ai propri clienti di poter rilevare, da remoto e real time, la temperatura del viaggio, il che significa, in ultima analisi, garanzia di qualità e sicurezza del prodotto.

Il nuovo sistema, inoltre, si interfaccia con il TMS (Transportation Management System), ed è quindi in grado di comunicare, tempestivamente, alla centrale operativa eventuali anomalie non solo in termini di set point delle temperature. In altre parole, l’integrazione con il TMS produce un quadro completo circa lo stato in cui sta viaggiando la merce.

Emanuela Stifano

Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di Luglio / Agosto 2021 de Il Giornale della Logisitca


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica

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