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L’Assemblea di Confetra: viva, concreta e combattiva

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Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) compie 70 anni, ma è ben lungi dal pensionamento. In occasione della recente assemblea annuale l’associazione non si è limitata a fare un bilancio di questi primi sette decenni di attività, raccontando l’evoluzione di un settore passato, dal 1946 ad oggi, da 1 milione a 165 milioni di tonnellate di merce movimentate attraverso le Alpi e da 15 a 500 milioni di tonnellate movimentate nei porti nazionali.

Neppure ha fermato l’attenzione sugli ultimi anni grigi durante i quali, dopo il picco dei volumi registrato nel 2007, con il generale calo della domanda il settore ha iniziato a pagare pesantemente per i ritardi istituzionali ed infrastrutturali accumulati nel Paese. Di fronte a tutto questo Confetra non chiude gli occhi, tutt’altro. La scelta è di alzare lo sguardo aprendo la discussione con una panoramica riflessiva su moti e tendenze che stanno rivoluzionando il modo di produrre e di distribuire le merci. “Il vento è cambiato.

Sappiamo quale sta soffiando oggi nelle nostre vele, ma dobbiamo interrogarci sull’aria che tirerà domani”, ha detto in apertura dei lavori il presidente di Confetra, Nereo Marcucci.

IoT, stampanti 3D e logistica

Interessanti spunti di meditazione arrivano dallo studio “The digital manufacturing revolution” realizzato, su indicazione proprio di Confetra, dal Laboratorio RISE (Research & Innovation for Smart Enterprise) dell’Università degli Studi di Brescia.

L’innovazione tecnologica si muove in maniera rapida e crescente verso nuove suggestioni capaci di dare una forma ed una sostanza nuove alla realtà di tutti i giorni.
Sulla logistica e sui trasporti a livello globale sarà presto rilevante, insieme all’inarrestabile crescendo dell’eCommerce, l’impatto congiunto di realtà aumentata, veicoli autonomi, stampa 3D e Internet della Cose (Internet of Things – IoT, vale a dire un’evoluzione nell’uso della rete, per cui gli oggetti possono comunicare e scambiare tra loro informazioni ed in questo modo modificare i propri comportamenti in base agli input ricevuti e trasmessi).

“Dobbiamo considerare che il 50% del traffico merci mondiale è rappresentato dall’automotive, settore in cui si stanno già facendo sperimentazioni molto avanzate in materia di stampa 3D e Iot”, ha sottolineato Marcucci.

Assemblea di Confetra: uno sguardo sul futuro della logistica

La ricerca RISE indica che lo sviluppo e la diffusione in particolare di queste ultime due tecnologie porteranno nel 2025 ad una riduzione del valore della merce movimentata pari a circa 100 miliardi di euro. Gli effetti si inizieranno però a sentire già nel breve periodo: nella ricerca si parla infatti di una riduzione del valore della produzione movimentata compresa tra 30 e 50 miliardi di euro nel 2017 e quindi tra 40 e 60 miliardi di euro nel 2020. Il valore della merce movimentata in Italia è pari oggi a circa 4.000 miliardi di euro, per cui il tutto si tradurrebbe in una riduzione compresa tra il 2% ed il 4%.

Considerando però l’incidenza dei costi logistici di ogni settore ed il peso di ciascuno sulla Contract Logistics, la diffusione delle nuove tecnologie digitali si dovrebbe tradurre per gli operatori in una contrazione di volumi nel periodo compreso tra 6% e 10%. Almeno per il prossimo decennio dunque non dovremmo avere uno stravolgimento dello “status quo”, ma il cambiamento sarà sensibile.

Nicoletta Ferrini

L’articolo completo è stato pubblicato sul  numero di maggio del Giornale


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