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Tutto quello che serve a portata di click: il modello di business di TVH Parts Holding NV

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Due nuovi magazzini (uno in Belgio ed un secondo a Settimo Torinese), due acquisizioni solo nella Penisola negli ultimi due anni (la Leben di Druento (Torino) e la Ulivieri Ricambi di Massa Carrara), oltre 66mila clienti nel mondo (182 i Paesi raggiunti di cui 27 presidiati direttamente) con la capacità di offrire i propri servizi in 37 diverse lingue, 19mila ordini evasi quotidianamente su un catalogo contenente oltre 42 milioni di referenze (per il 93% in modalità di consegna axb): sono solo alcuni dei numeri di TVH Parts Holding NV, cinquant’anni di vita alle spalle e ricavi derivati, per l’80% del totale, dalla divisione Material Handling (ricambi per carrelli elevatori ma anche transpallet e componenti di grandi dimensioni): “da qualche anno abbiamo diversificato le attività nell’industrial equipment, nel movimento terra e nell’agricoltura – dice Mirko Alpa, General Sales Manager TVH Italia – ma i ricambi per carrelli elevatori rimangono il core business”.

Il nuovo magazzino di Settimo Torinese risponde alla necessità di garantire flussi tesi sul mercato italiano nonché lo stoccaggio dei componenti o dei prodotti di maggiori dimensioni: “forche, traslatori, posizionatori, pinze, sponde di carico e accessori vengono prodotti in Italia, presso la CAM Srl di Marano Ticino (Novara), società acquisita nel 2011, a tutti gli effetti la “fabbrica” di TVH per tutto il mondo: non aveva senso, per quanto destinato all’Italia, spostare i prodotti da Marano Ticino al magazzino centrale di Waregem, in Belgio, per poi farlo rientrare nella Penisola con costi e tempi maggiorati di trasporto”.

Il deposito nazionale

Prima di Settimo Torinese, il deposito nazionale di TVH Italia era ubicato a Marano Ticino, in spazi di proprietà della medesima CAM Srl, spazi che poi le sono stati ceduti. La crescita dei volumi e del fatturato, infatti, hanno imposto la creazione della nuova sede e del nuovo magazzino nei pressi di Torino garantendo così alla medesima CAM (vedi: “Il ricambio non mi basta più” – Il Giornale della Logistica – marzo 2016 – NdR) la possibilità di ampliare i propri spazi destinandoli alla produzione, verniciatura compresa: “da qui anche la decisione di rafforzare la logistica distributiva con la creazione del nuovo magazzino di Waregem. Il nuovo deposito in Belgio è stato concepito in modalità “merce all’uomo”, semi-automatico con il ricorso a navette per il prelievo. Scelte che ci consentiranno di affrontare la prevista crescita degli ordini e dei volumi tranquilli di poter continuare a garantire gli attuali, elevati livelli di servizio”.

I clienti di TVH nel mondo e in Italia, infatti, sono rivenditori, ricambisti, officine di manutenzione, aziende con flotte di carrelli: tutte figure per le quali non è concepibile un fermo delle attività, che necessitano di un ricambio, di un componente il più presto possibile e deve essere sempre e solo quello conforme all’ordine e alla necessità: “l’errore non è contemplato”.

A questo scopo il portale multilingue TVH è concepito per offrire assistenza molecolare, per orientarsi tra differenze infinitesimali, tra prodotti che, alla prima occhiata, sembrano tutti uguali: “ma non basta – dice il nostro interlocutore -: spesso il cliente ha bisogno di assistenza, di un contatto umano, di un confronto con un tecnico che da una foto, la matricola di un carrello, l’esposizione di un problema sappia consigliare la referenza giusta. E soprattutto sappia affiancare alle procedure on line (l’80% degli ordini in ingresso pervengono dal canale e-commerce) il calore di una voce umana che parli la lingua dell’interlocutore e dimostri competenza, sollecitudine ed empatia al tempo stesso”.

L’emergenza Covid-19

Inevitabile approfondire quanto e come pesi l’emergenza Covid-19 sull’anno in corso: “il 2020 era atteso sotto i migliori auspici – dice Alpa – e con programmi di diversificazione molto significativi, compresa la partecipazione a fiere specializzate nei comparti movimento terra. Le scelte strategiche permangono, l’emergenza ci ha impegnati ad attivare tutte le procedure suggerite dalle Autorità a tutela della salute dei nostri dipendenti, dei clienti, dei colleghi”.

Un’attenzione che si è estesa anche ai mercati di riferimento: “garantire i flussi dei beni di prima necessità, degli alimenti, dei prodotti per la sanificazione, del materiale ospedaliero, dei farmaci, dei DPI è diventato un impegno tassativo. L’efficienza dei carrelli una conditio sine qua non è possibile garantire i rifornimenti. Per questo il nostro personale, a tutti i livelli, ha avvertito come un dovere etico, prima ancora che professionale, attivarsi in tutti i modi per assicurare una reazione di pronto intervento a qualunque richiesta”.

Le stesse officine di riparazione, sia pure a ranghi ridotti, hanno continuato a garantire la necessaria assistenza: “a nostra volta abbiamo cercato di essere vicini ai clienti in tutti i modi – dice Alpa -: l’efficienza della flotta è necessaria non più e non solo per garantire la continuità aziendale, ma anche e soprattutto per far fronte ad una situazione di emergenza”. Emergenza che, fortunatamente, non ha portato, se non sporadicamente, alla scelta estrema di “cannibalizzare” alcune delle macchine della flotta per ripristinarne altre indispensabili, così come avvenne, per esempio, nel corso della crisi del 2008 – 2009.

Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di maggio 2020 de Il Giornale della Logistica


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica
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