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Trasgo: la logistica è un affare di famiglia. “Il nostro obiettivo è diventare un operatore logistico sempre più completo e tecnologico”

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“Trasgo è un’impresa famigliare perché gestita da una famiglia, ma soprattutto perché costituita da una famiglia. Crediamo molto nel nostro personale. Sono le persone a fare la differenza, In tutto. Sempre.”

Testo e musica di Anna Ida Russo, imprenditrice di seconda generazione, al timone della Trasgo di Novara insieme al marito Luciano Rachita.

Russo trasmette un immediato entusiasmo nello spiegare le dinamiche di sviluppo dell’azienda fondata da suo padre Goffredo Russo nel 1981, che oggi si prepara a cambiare marcia, consolidando la propria posizione di fornitore di servizi di logistica integrata per il mondo dell’industria e operatori della GDO.

“Il nostro obiettivo è quello di porci come un operatore logistico sempre più completo e tecnologico, puntando sullo sviluppo dei nostri asset da un lato, e dei sistemi informatici dall’altro”.

Arena Po: 50.000 mq ad alto tasso di tecnologia

La nuova piattaforma Trasgo di Arena Po è stata inaugurata lo scorso gennaio 2016 con l’attivazione di 30.000 mq che saliranno a quota 50.000 mq in autunno a seguito della messa in opera di un secondo edificio, adiacente al primo.

“Il nuovo polo, completamente scaffalato e gestito in radiofrequenza” spiega Russo “è adatto al ricovero di ogni tipologia di merce e completamente personalizzabile per soddisfare le specifiche esigenze operative dei clienti interessati ai vantaggi di un hub che sorge a soli 5 minuti dall’area di Castel San Giovanni (PC): un zona ad alta intensità logistica, che ospita le piattaforme di consegna di colossi del calibro di Amazon o Leroy Merlin” ci spiega Anna Ida Russo.

Una flotta per tutte le esigenze di trasporto

La flotta di Trasgo è composta da 75 mezzi tutti di proprietà, con portata utile compresa tra 1,5 e 28 ton. e al 95% Euro 5 ed Euro 6.

Il parco macchine comprende motrici, semirimorchi, autotreni, mezzi dotati di sponda montacarichi retrattile idraulica, pianale rinforzato, gru, bighe – ovvero veicoli granvolume con altezza interna utile fino a 3,00 m e con rimorchi ad assi centrali – e, come ultima novità, i citytrailers – semirimorchi a due assi particolarmente agili – e i walking floor – mezzi a pianale mobile per il trasporto di riso, cereali, cippato di legno e, più in generale, prodotto sfuso.

Un’impresa di famiglia

“Il nostro modello di business è orientato al presidio diretto del servizio” spiega Anna Ida Russo.

“La nostra flotta è composta da mezzi di proprietà e guidata da autisti nostri dipendenti diretti. Quasi tutte le piattaforme – in genere attivate inizialmente per rispondere alle richieste di un cliente e in seguito ampliate per ottenere ottimizzazioni del servizio ed economie di scala – sono di nostra proprietà e sono sempre gestite da personale diretto.

Il nostro approccio è forse in controtendenza rispetto alle dinamiche del settore, ma siamo convinti che tale strategia ci consenta di fare la differenza in termini di flessibilità e qualità del servizio erogato”.

Alice Borsani

L’articolo completo è pubblicato sul numero di settembre 2016 del Giornale


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