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Il valore aggiunto dell’informazione: nasce Spylog e l’imballo diventa smart

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Alzi la mano il primo che non ha mai pensato, in fase di spedizione, di quanto sarebbe bello poter contare su un amico fedele che viaggia assieme alla nostra merce, pronto a rendicontare tutto di quel percorso.

Le foto alla partenza, il programma di viaggio, i mezzi utilizzati, gli eventuali intoppi, gli urti, il caldo, il freddo, l’umidità e quindi la foto all’arrivo, al momento della consegna al destinatario, accompagnata da tutte le istruzioni utili per aprire l’imballo senza correre il rischio di danneggiare qualcosa.

Intelligenza al servizio dei clienti

Chimar il problema lo ha studiato e risolto: del resto fare imballi è il suo mestiere da sempre mentre la logistica lo è da una decina d’anni ma è proprio sulla logistica che l’impresa di Limidi di Soliera (Modena) punta per consolidare gli ambiziosi obiettivi di crescita prefissati entro il 2020.

“Il nostro obiettivo – dice Marco Arletti, imprenditore di seconda generazione alla guida dell’impresa con il padre Giovanni – è immettere intelligenza nel nostro lavoro al servizio dei nostri clienti. Il nostro Ufficio Ricerca e Sviluppo è sempre all’opera”.

Nome in codice Spylog

L’ultima creazione si chiama Spylog: un sistema costituito da un sensore beacon, un’APP e un portale web.

Il sensore viene posizionato all’interno del collo o della cassa e associato univocamente a quell’invio.

Contestualmente, grazie alla connessa APP, è possibile caricare sul portale web dedicato la foto della spedizione, la packing list, tutta la documentazione e, volendo, informazioni ulteriori a vantaggio del destinatario.

Nel momento stesso in cui la merce lascia il magazzino il mittente fa iniziare il monitoraggio grazie al quale Spylog è in grado di registrare se, dove e quando si sono verificati problemi (in particolare connessi a umidità, condizioni di temperatura e urti).

Una volta giunto a destino, l’addetto alla ricezione, tramite l’APP, segnala l’arrivo del collo o della cassa mettendo a disposizione di mittente e destinatario tutti i dati relativi al viaggio, può scattare e caricare foto, consultare la packing list, le istruzioni per il disimballo eccetera.

Come ti traccio l’imballo

“L’idea ci è venuta studiando le esigenze dei nostri clienti – dice Alessandro Mattioli, che di Spylog ha curato lo sviluppo -: qualcuno ci segnalava l’apertura, da parte doganale, del sacco barriera con danni conseguenti, altri l’arrivo di una cassa danneggiata, senza che fosse possibile risalire al responsabile; molti la necessità di verificare se e quando l’invio fosse stato sottoposto a temperature o valori d’umidità eccessive”.

In altri termini: se la tracciabilità era garantita da altri sistemi, non altrettanto si poteva affermare per quanto riguarda l’insorgenza di eventuali complicazioni: “se succede qualcosa chi è il responsabile? Con Spylog si risale all’istante in cui il problema si è verificato e quindi l’attribuzione di responsabilità è immediata e incontestabile”.

Inoltre lo scopo era snellire tutto il lavoro di reportistica, sia ad inizio che a fine viaggio, foto ed eventuali segnalazioni incluse.

L’articolo completo è apparso sul numero si settembre del Giornale. Per leggerlo, richiedi una copia in pdf


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