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Intervista a Gordon Riske (VDMA e KION Group): “La velocità è parte dell’innovazione”

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Gordon Riske, presidente del consiglio direttivo della VDMA Material Handling and Intralogistics Association, spiega cosa devono migliorare i produttori di soluzioni per l’intralogistica, quale ruolo hanno le start-up nel settore e come si è sviluppato l’IFOY AWARD, la cui cerimonia di premiazione si svolgerà il prossimo 5 luglio a Dortmund.

Lei ricopre la sua carica in VDMA da febbraio 2020, poco prima del lockdown. Che bilancio può tracciare a distanza di un anno?
La pandemia di Covid 19 e la Brexit sono stati, naturalmente, i temi dominanti l’anno scorso, e così è stato anche in ambito VDMA. Ma c’erano anche altri argomenti importanti – come l’estensione del motore di transizione e l’interfaccia VDA 5050, una vera pietra miliare nel settore dell’intralogistica. Tutto sommato, è stato un anno molto attivo. E come VDMA siamo molto soddisfatti dei risultati.

Quali sono state le maggiori sfide per i fornitori di intralogistica dall’inizio della pandemia?
Da un lato ci sono state molte incertezze: la carenza di materiale, l’instabilità dei sistemi di produzione, l’invio di personale di assistenza e manutenzione ai clienti – solo per citarne alcune. Installare un nuovo magazzino talvolta è stato impossibile. Ma d’altra parte, la domanda di nuovi prodotti e soluzioni spesso digitali hanno iniziato a crescere nella seconda metà del 2020. C’era molta più pressione sulle aziende nell’essere competitive. Nella primavera del 2020 la pandemia ha colpito duramente. Ma già nel quarto trimestre del 2020 abbiamo iniziato ad affrontarla.

Cosa cambierà per l’intralogistica dopo la crisi?
Probabilmente ci darà una spinta in temi come la digitalizzazione, l’automazione e la sostenibilità. Ci sono clienti che ora ci chiedono “Quanti punti di contatto umano avete nel vostro sistema in mediamente al giorno? E come potete ridurli?” Questo è un argomento che rimarrà ben presente. Anche l’elettrificazione gioca un ruolo importante. Nel gruppo KION, per esempio, l’anno scorso più dell’87% dei prodotti consegnati erano azionati elettricamente. Dieci anni fa era molto diverso.

L’industria e la vendita al dettaglio devono affrontare tre problemi principali: situazioni di domanda incerte, supply chain non sicure e carenza di manodopera. In che modo i fornitori di intralogistica possono aiutare?
In effetti, la carenza di manodopera è una sfida. Guardate l’IFOY AWARD: si vedono molti meno carrelli elevatori guidati dall’uomo rispetto ad alcuni anni fa. E si vedono molti più AGV o dispositivi di magazzino senza autista. La base di prodotti autonomi e a guida digitale sarà in futuro sempre più importante. Questo aiuta i nostri clienti in termini di efficienza e diminuzione di manodopera.

In quali aree i fornitori di intralogistica devono ancora migliorare?
Chiunque comprende che la digitalizzazione è importante. Meno scontata è la sfida della sostenibilità, che non riguarda solo la società nel suo complesso: ogni azienda può e deve fare qualcosa. O ancora la velocità…

Cosa vuol dire esattamente?
Le aziende tedesche in particolare vogliono pianificare tutto e tendono a “sovra-ingegnerizzare” le cose. E a volte temono semplicemente di avviare un progetto. Se si guarda ai concorrenti asiatici, la disponibilità ad accettare gli errori è molto maggiore, così come la velocità nel fare le cose. La velocità è parte dell’innovazione.

Che ruolo hanno le start-up nell’intralogistica?
Giocano un ruolo estremamente importante e positivo. Il più delle volte sono i giovani disposti ad assumersi dei rischi. Talvolta hanno dietro di sé un investitore che rende il progetto finanziariamente possibile, ma non sempre è così. Nelle start-up vediamo idee innovative che forse non sarebbero sviluppate nello stesso modo in aziende più grandi. Questo aiuta entrambe le parti.

Le start-up porteranno via il business alle aziende di lunga tradizione?
Sì, alcune potrebbero. Io credo ancora nella filosofia: “L’innovazione nel lungo periodo rende la torta più grande”. Se si discute troppo su come ottenere una fetta più grande di una torta piccola, sceglierei di essere dalla parte che rende la torta più grande per tutti.

Vede qualche start-up dirompente nel mercato, che potrebbe posizionarsi con una piattaforma tra il cliente e le aziende tradizionali?
Lo vediamo continuamente: prenda temi come software, monitoraggio dei dati o gestione della flotta. Laddove le barriere d’ingresso non sono così alte, una start-up può fare una grande differenza con un input relativamente piccolo. Ma la scala è importante! Una rete di servizi che aiuta il cliente nell’UE, negli USA o a livello globale è un vantaggio importante nel business.

Il VDMA è sponsor dell’IFOY AWARD. Perché ha deciso di visitare gli IFOY TEST DAYS e il TEST CAMP Intralogistics e che impressione ha avuto?
Oltre all’AGV Mesh-up ho visto una grande varietà nei 17 prodotti e soluzioni di 14 aziende diverse. Si tratta di una delle più ampie presentazioni avute sino ad ora. L’IFOY AWARD ha continuato ad evolversi, anche nella pandemia.

Quali sono gli obiettivi del VDMA come sponsor del principale premio intralogistico a livello mondiale?
Una delle cose più importanti che VDMA può fare è cercare una piattaforma per l’innovazione, dove sia le aziende che gli individui vengono premiati per lo sviluppo di prodotti o soluzioni eccezionali. E in questa ottica l’IFOY AWARD è una piattaforma perfetta.

Cosa pensa dello sviluppo del premio IFOY?
Si è sviluppato molto bene nel corso degli anni. Nel 2013 si vedevano molti carrelli elevatori. Ora vediamo molti dispositivi intralogistici, software e AGV. L’IFOY AWARD è stato molto allineato con lo sviluppo tecnologico della nostra industria e dei suoi mercati; al proprio interno dispone di una giuria professionale internazionale e a livello mondiale conta più di 800 milioni contatti e oltre 3mila articoli all’anno. È un messaggio di vasta portata che viene inviato a livello globale.

Parte del TEST CAMP Intralogistics 2021 è l’AGV Mesh-Up avviato da VDMA. Cosa che viene mostrato dell’interfaccia VDA 5050 nel primo live test?
L’interfaccia comune a tutti gli AGV permette l’interoperabilità tra dispositivi diversi di aziende diverse in un unico sistema. Dal punto di vista del cliente questo significa che ha la possibilità di scegliere tra diversi fornitori per i prodotti di cui ha bisogno, poiché i dispositivi possono comunicare tra loro tramite un’unica interfaccia. Quello che stiamo vedendo qui è un’anteprima mondiale.

Quanto è importante l’interfaccia VDA 5050 per i fornitori di intralogistica?
I nuovi prodotti decollano quando raggiungono equilibrio di costi, competitività e scalabilità. Un’interfaccia comune fornisce scalabilità. La stessa cosa è successa anni fa nelle comunicazioni mobili con il 2G, 3G, 4G e ora il 5G. Senza questo standard, sarebbe impossibile per noi comunicare con i nostri smartphone come facciamo ora. Se si pensa all’AGV come a un dispositivo smart basato su un unico standard di comunicazione, si ridurranno i costi, aumenterà l’affidabilità e ci sarà possibilità di scelta per il cliente. Lo standard aiuterà l’industria a crescere.

L’interfaccia VDA 5050 avrà successo fuori dall’Europa?
Sì, se siamo abbastanza rapidi e facciamo in modo che accada. Certamente l’obiettivo è fare di VDA 5050 uno standard globale alla stregua degli standard VDI o ISO. Stiamo facendo un lavoro pionieristico che ha il potenziale per una portata globale.

Quali tendenze tecniche nell’intralogistica pensa che diventeranno importanti nei prossimi anni nel IFOY AWARD?
Vedremo sicuramente una maggiore componente di software, di sensori ad alta velocità e di automazione. In futuro i prodotti che funzioneranno autonomamente saranno sempre più e il lavoro di ricerca e sviluppo per rendere possibile quella tecnologia sarà il trend dei prossimi anni.

  • Gordon Riske è entrato in KION GROUP AG nel 2007 ed è CEO dal 2008. In precedenza il manager, statunitense di nascita, è stato presidente del comitato esecutivo di Deutz AG dal 2000 al 2007 ed ha ricoperto varie funzioni manageriali presso KUKA USA, KUKA Germany e KUKA Roboter GmbH tra il 1982 ed il 2000. Dal 4 febbraio 2020 il comitato esecutivo di VDMA Material Handling and Intralogistics Association ha nominato Gordon Riske presidente.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica

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