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La strategia di ePRICE lungo la supply chain e-commerce : si fa presto a fare click

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È un operatore e-commerce, perché dispone di una piattaforma on-line con un’offerta di oltre 4 milioni di prodotti diversi, acquistabili da qualunque tipo di device.

È un partner logistico per tutti i venditori del suo Marketplace che possono usufruire di servizi logistici base e a valore aggiunto.

È un networker perché ha integrato una rete di punti Pick&Pay diffusi su tutto il territorio italiano.

È un garante per un trasporto efficiente perché segue direttamente il processo di consegna attraverso partner fidelizzati e un proprio corriere espresso, assicurando la possibilità di personalizzare giorno e fascia oraria della consegna.

È uno specialista di prodotti high-tech ed elettrodomestici per i quali si occupa anche dell’installazione a casa e dello smaltimento RAEE.  Tutto questo è ePRICE, player e-commerce che con la sua piattaforma di servizi integrati supera ormai l’etichetta di e-retailer per diventare una realtà sempre più attiva e presente lungo la filiera.

Digitali nel DNA 

ePRICE nasce nel 2000 e nel 2007 vive il suo primo salto generazionale con l’acquisizione da parte di Banzai che porta ad un rapido sviluppo della piattaforma e alla quotazione in Borsa nel 2015. Nel 2016 la società specializzata nell’e-commerce decide di cedere SaldiPrivati e Banzai Media per sbloccare nuove risorse per lo sviluppo e consolidare il proprio specifico modello di business. Nel 2017 Banzai Spa diventa ePRICE Spa per potenziare ulteriormente la forza del brand sul mercato e rimarcare l’obiettivo di diventare il primo operatore digitale italiano.

Le tappe evolutive della logistica di ePRICE riflettono la crescita perseguita negli anni. Da un semplice magazzino tradizionale di 1.300 mq situato a Gallarate gestito completamente in cross docking si è passati, nel 2011, agli spazi modulari dell’AKNO Settala Business Park dove, ad oggi, ePRICE occupa una superficie complessiva di 22.000 mq dedicati sia allo stoccaggio – 50% circa della merce – sia al cross docking, al picking e ad attività a valore aggiunto come kitting e co-packing in risposta a modelli distributivi sempre più complessi. “La nostra forza”, spiega Alessandro Cernigliaro, Chief Operating Officer di ePRICE, “è nella capacità di integrazione e personalizzazione dei servizi: questo ci rende flessibili e capaci di rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione”.

Un esempio? ePRICE e SaldiPrivati – acquisito lo scorso anno da showroomprivee.com – operano secondo due modelli di business completamente diversi, rispondendo alle esigenze di clienti di tipologie molto differenti tra loro e richiedono una logistica tailor made. “Le competenze che abbiamo acquisito negli anni”, racconta Cernigliaro, “ci permettono di gestire al meglio non solo le operations legate all’evasione degli ordini raccolti dalla nostra piattaforma ePRICE, ma anche di agire come partner e provider logistici per realtà terze come SaldiPrivati e showroomprivee.com. La chiave sta nella capacità di combinare un’accurata standardizzazione dei processi con la massima flessibilità operativa. Solo così siamo in grado di gestire la forte eterogeneità a monte e a valle dei nostri processi e trasformarla in un punto di forza e competitività.

I nostri fornitori e le aziende del nostro marketplace sono realtà molto diverse, in rapidissima evoluzione per rispondere al continuo cambiamento del mercato, e in altrettanto vivace fase evolutiva sono i nostri clienti con i loro gusti, necessità e preferenze: per reagire al meglio a questo dinamismo e rispondere efficacemente alle nuove istanze ePRICE punta su integrazione e flessibilità.

Una crescita che si alimenta di innovazione

“Negli ultimi anni”, spiega Alessandro Cernigliaro, “il nostro impegno e i nostri investimenti si sono concentrati su tre elementi essenziali: rafforzare ed espandere la presenza sul territorio sviluppando una rete sempre più capillare di punti di consegna che a fine 2016 conta 133 Pick&Pay e 309 Lockers e presso i quali vengono ormai recapitati il 45% circa degli ordini totali; implementare la fruibilità della piattaforma internet per garantire la massima semplicità di utilizzo e la migliore customer experience grazie ad un’interfaccia completamente rinnovata; promuovere un’evoluzione nella mentalità comune che permetta di superare le barriere culturali che ancora in alcuni casi si oppongono alla diffusione dell’e-commerce. Le nuove campagne pubblicitarie stanno spingendo sempre più persone non native digitali al mondo del commercio elettronico: la prima esperienza è fondamentale e i risultati ottenuti in termini di NPS – Net Promoter Score (indice che valuta in che misura un utente consiglierebbe una determinata impresa o prodotto, NdR) ci dicono che stiamo lavorando bene.

Sono questi tutti elementi che ci hanno consentito di rafforzare il nostro brand e renderlo immediatamente riconoscibile sul mercato con tratti distintivi unici”.

Integrando nuove competenze per l’ e-commerce

“Nel delineare i nostri processi logistici il punto di partenza è sempre il cliente”, rivela Cernigliaro, “è, infatti, in base alla customer experience che vogliamo assicurare progettiamo tutti i nostri processi logistico-distributivi. Un esempio per chiarificare: ci siamo strutturati per far sì che al momento dell’ordine il cliente possa scegliere – per alcune tipologie di prodotti, come gli elettrodomestici – la data e la fascia oraria di consegna, un servizio a valore aggiunto che ci differenzia sul mercato e ci premia con un alto livello di fidelizzazione.

Per ottenere un risultato come questo è stato e rimane fondamentale il dialogo con i partner del trasporto: è stato, quindi, anche questo un aspetto chiave in cui abbiamo investito sia a livello IT, sia in relazioni, sia con le acquisizioni di una quota di minoranza in Installo.it e in Click&Quick Distribution”.

Un operatore sempre più presente lungo l’intera filiera

“Governando al meglio la filiera”, spiega Alessandro Cernigliaro, “siamo in gradi di assicurare ai nostri clienti non semplice merce, ma prodotti evoluti in cui l’articolo desiderato è completato da un alto livello di servizio customizzato. Rafforzando il nostro brand abbiamo acquisito una credibilità che ci consente di stringere accordi diretti con le aziende di produzione – in particolare del settore del bianco dove abbiamo un marketshare digitale intorno al 30% – e abbinando i servizi di consegna a quelli di installazione e smaltimento dei RAEE riusciamo a fornire una soluzione completa ai bisogni dei nostri clienti.

Ci siamo focalizzati sugli aspetti più sfidanti dell’e-commerce perché è qui che possiamo generare il maggior valore aggiunto e quindi il più marcato scarto competitivo. Nel nostro settore non paga la guerra del prezzo, ma la capacità di evolvere ed essere reattivi alle nuove esigenze del mercato: Amazon agisce da apripista e ha notevolmente alzato l’asticella in termini di servizio e spinge l’intero comparto a continuare ad innovare, per parte nostra lo facciamo sviluppando skill distintive che ci consentano di primeggiare nel nostro segmento”.

Nel 2016 ePRICE ha registrato 181 milioni di euro di ricavi da vendita di prodotti, conseguendo una crescita del 16,5% rispetto al 2015 grazie soprattutto al suo focus nella categoria “Elettronica ed elettrodomestici”, che segna un tasso di crescita superiore al 24% nell’anno, grazie all’ampliamento della gamma di prodotti offerti e allo sviluppo dei servizi “premium” come consegna, installazione e ritiro dell’usato.

Per continuare a crescere in questa direzione, a inizio anno ePRICE ha finalizzato l’investimento di 1 milione di euro per l’acquisizione di una quota pari al 43% di Termostore, start-up che ha sviluppato un modello full-service per l’installazione e la manutenzione di impianti di riscaldamento e di climatizzazione per un efficace servizio chiavi-in-mano.

Francesca Saporiti

L’articolo completo è stato pubblicato sul numero di maggio 2017 del Giornale della Logistica. Clicca qui per acquistare il pdf


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica
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