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La collaborazione concreta e sostenibile tra Stef e Mondelez Italia: nome in codice CS&L 3.0

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Secondo Contanstin Brancusi, geniale scultore rumeno dei primi del ‘900 “la semplicità non è altro che una complessità risolta”.

Una sintesi centrata e perfetta per introdurre un caso logistico di successo che vede protagonisti il colosso alimentare Mondelez Italia e STEF, 3PL che da molti anni gestisce la logistica dei prodotti del gruppo statunitense sul territorio italiano, centralizzata presso l’hub di Tavazzano (LO).

Obiettivo del progetto: alzare l’asticella dell’efficienza dell’intero processo logistico distributivo puntando su collaborazione e sostenibilità, attraverso un dialogo triangolare che vede coinvolti produttore, operatore logistico e retailers.

Un obiettivo complesso che è stato centrato seguendo la strada (apparentemente) più semplice: quella di favorire il dialogo fra le persone coinvolte e rendere concreti, calandoli nell’operatività, temi teoricamente molto complessi e delicati, che toccano aspetti sensibili come la fiducia e la condivisione interaziendale di pratiche, obiettivi e risultati.

Il progetto CS&L 3.0

Questo approccio ha portato allo sviluppo di un insieme di iniziative, come l’allestimento delle sagome con le interfalde, il programma SOA – Smart Order Ambition e la consegna in orari non convenzionali, che fanno parte del progetto CS&L 3.0 gestito da un gruppo di lavoro capitanato da Stefano Finorio ed esclusivamente focalizzato sulle attività del comparto Meals.

“La nostra ambizione” spiega Finorio “è stata quella di non limitarsi a soddisfare le richieste della Corporate, ma provare ad alzare la posta in gioco, ossia garantire il rispetto dei tempi di consegna, lavorando su diverse variabili, prima di tutto interne, creando un gruppo di lavoro unito che agisse in sinergia con l’operatore logistico.”

Per ragioni storiche, il team Customer Service di Mondelez Italia non aveva mai avuto contatti diretti con gli omologhi di STEF. Può sembrare una banalità, ma il dialogo fra gli operativi ha generato una migliore comprensione delle esigenze e dei problemi reciproci e una maggior attenzione alla loro risoluzione”.

A questo primo passo ha fatto seguito il coinvolgimento della forza vendita. “Il nostro obiettivo” chiarisce Finorio “era dimostrare alle vendite di un gruppo commerciale come Mondelez Italia che la logistica può davvero fare la differenza, anche nel loro ambito.

Oggi, tra gli argomenti dei nostri commerciali c’è anche la leva data dalla proposta di una supply chain generatrice di efficienza e di valore e questo per noi è un risultato fondamentale, che ha avuto come effetto correlato quello di far aumentare l’attenzione sulla logistica all’interno dell’azienda.”

Tre progetti per aumentare l’efficienza e la sostenibilità

Tutti i progetti di CS&L 3.0 sono nati con l’obiettivo dichiarato di aumentare le performance di sostenibilità
in seno alle attività gestite da Mondelez Italia, sviluppando prassi che tenessero conto delle specificità del mercato italiano.

Interfalde

Le interfalde sono dei supporti in materiali plastici (pvc) utilizzati per l’allestimento di sagome destinate ai ce.di. in ventilazione.

L’allestimento a interfalde ha sostituito quello tradizionale, su pallet di legno, ottenendo una sensibile ottimizzazione del carico con la riduzione del volume occupato. In questo modo non solo è stato possibile aumentare la saturazione dei mezzi ma anche diminuire le rotture, offrendo nel complesso un miglior servizio al cliente.

SOA – Smart Order Ambition

Se le interfalde sono state studiate per clienti che fanno ventilazione, ai clienti che lavorano a stock è stata proposta un’ottimizzazione dei processi di riordino.

Obiettivo? Emettere ordini “smart”, ossia efficienti in termini di composizione e frequenza, per tutta la filiera. Il programma SOA si snoda in due sub progetti: l’allineamento delle anagrafiche e la regolazione delle frequenze di riordino.

Consegna in orari non convenzionali

Il clima di fiducia generato dai buoni risultati ottenuti con le interfalde e con l’applicazione del programma SOA ha facilitato l’avvio dell’ultimo progetto, quello legato alle consegne notturne.

“Abbiamo chiesto ai nostri clienti di avere slot dedicati per gli scarichi in orari non pienamente utilizzati e solitamente riservati alla ricezione di frutta, verdura, carne e pesce” spiega Enea.

“Il risultato è stato il raggiungimento di una maggiore efficienza per i retailer, soprattutto se in ventilazione, perché ricevendo la merce in anticipo possono pianificare meglio l’operatività, e per i vettori, che viaggiano in orari di minor traffico e quindi in modo più green.”

Alice Borsani

L’articolo completo è apparso sul numero di giugno 2017 del Giornale della Logistica. Per leggerlo, richiedi la copia in PDF


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica
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