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DR Logistics e La Rinascente: una logistica che non si ferma mai

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Visione a breve termine; investimenti bloccati, riduzione dei traffici. La crisi con i suoi effetti ci ha abituato a vedere sempre più spesso operatori logistici all’opera in missioni (quasi) impossibili, con l’obiettivo di svuotare tutte le tasche di inefficienza e spremere dalla chain logistica gocce di valore aggiunto che ridiano ossigeno a situazioni in affanno. Per fortuna però può anche capitare qualcosa di diverso e di ben più interessante: ossia che all’operatore logistico sia chiesto di “correre” insieme al committente e diventare il vero e proprio motore di una crescita fatta di obiettivi da raggiungere, efficienza da trovare, valore aggiunto da creare. Proprio questo è il lavoro che vede impegnata DR Logistics, joint venture fra La Rinascente e l’operatore logistico Di Martino Trasporti, attiva dal 2007 all’interno del polo logistico di Piacenza dove è centralizzata la gestione dei flussi di approvvigionamento ai punti vendita facenti capo al department store milanese: un totale di 11 department stores in tutta la penisola.

Obiettivo: aumentare il livello di servizio

La centralizzazione di una logistica prima parcellizzata sul territorio e il suo affidamento a un partner specializzato, era stata a suo tempo decisa da la Rinascente per fornire un miglior servizio ai negozi – diminuendo tempi e costi di rifornimento – per minimizzare gli stock locali e ridurne le rotture, diminuire i lead time di presa in carico delle merci dai fornitori e, in definitiva, aumentare il controllo dell’intero processo logistico. La necessità di gestire un numero elevatissimo di referenze anche molto eterogenee tra loro – dagli accessori di design per la casa ai capi appesi- , grandi picchi stagionali, flussi sempre più tesi, il veloce turn over degli articoli, sono solo alcuni degli aspetti di una logistica non banale che DR Logistics è riuscita a governare con l’adozione di un approccio operativo che mette in primo piano la flessibilità. “Il nostro obiettivo” ci spiega il responsabile del polo logistico Sandro Pioletti “ è, da sempre, quello di offrire il più alto livello di servizio ai punti vendita, considerando il magazzino come uno strumento in continua evoluzione, sia sotto il profilo strutturale, sia sotto quello dei processi.”

Reagire ai cambiamenti

E negli ultimi tre anni le evoluzioni non sono certo mancate, spinte dalle performance positive del committente che si è confermato un interlocutore dinamico, propositivo al cambiamento in direzione di nuove soluzioni di vendita e di assortimento. “Oltre che con un costante aumento dei flussi (, ci siamo confrontati con la crescita d’incidenza di alcune linee di prodotto, come scarpe e food, e con la centralizzazione a Piacenza di tutta la cosmetica, in precedenza consegnata direttamente dai fornitori” spiega Pioletti. Il tutto in un contesto dominato da un altissimo tasso di variabilità dei prodotti (le referenze continuative sono circa il 15% sul totale ), e da un orientamento sempre più spinto ai punti vendita che si è tradotto anche nell’offerta di nuovi servizi a valore aggiunto che alleggeriscono le attività gestite a punto vendita. Questo andamento ha portato verso una diminuzione dei flussi in cross docking a favore dello stoccaggio che va ad alimentare consegne sempre più frequenti ai punti vendita.

L’articolo completo è stato pubblicato sul numero di marzo 2015 del Giornale


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica
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