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Comoli Ferrari sceglie la tecnologia AutoStore implementata da Swisslog: un bosco in magazzino

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“Quando sei qui con me, questa stanza non ha più pareti, ma alberi” cantava Gino Paoli nel 1960, spalancando l’immaginazione dell’ascoltatore su un luogo fantastico, fatto di armoniche e organi vibranti, soffitti viola che non esistono più e fanno vedere l’immensità del cielo.

In modo più prosaico, ma assolutamente originale e inaspettato, presso il polo logistico di Comoli Ferrari a Novara è proprio un nuovo sistema di stoccaggio a stimolare l’immaginazione di lavoratori e visitatori.  Si tratta del magazzino AutoStore, un sistema di picking automatico per carichi leggeri implementato da Swisslog, e integrato in modo armonico nell’hub di Comoli Ferrari grazie a un gioco di pannellature e arredamenti che riproducono un bosco lussureggiante, dove le isole di picking e di alimentazione sono illuminate da elementi che ricordano il cielo.

Un’atmosfera naturalistica dietro cui si cela un vero e proprio concentrato di tecnologia: l’imponente sistema composto da 45 robot in grado di movimentare quotidianamente circa 28.800 cassette contenenti materiale elettrico che, con un flusso tesissimo, sarà consegnato ai 112 punti vendita del gruppo o direttamente ai clienti finali.

Ma facciamo un passo indietro.

Specialisti della distribuzione elettrica

Comoli Ferrari è attiva dal 1929 nel settore della distribuzione di materiale elettrico. Nel suo catalogo sono presenti oltre 350.000 articoli in grado di soddisfare le più disparate esigenze connesse ad automazione, cavi, illuminazione, quadristica, sicurezza, antennistica, domotica, impianti fotovoltaici, climatizzazione, costruzioni navali. In 90 anni di attività la società ha macinato uno sviluppo costante fatto di crescita organica e acquisizioni (GDT Elettroforniture nel 2009 – 26 filiali per circa 250 dipendenti – e Mauri Elettroforniture nel 2015 – 26 filiali per circa 300 dipendenti) che lo ha reso, oggi, il primo player del settore sul mercato nazionale a proprietà completamente italiana.

L’attuale Ad e Ceo, Paolo Ferrari, rappresenta, insieme ad Anastasia e Margherita Ferrari, la terza generazione alla guida dell’azienda, dopo il fondatore Paolo Ferrari e sui figli Giuseppe e Gianpaolo.

Con 112 filiali in Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Sardegna, Comoli Ferrari ha tra i suoi punti di forza il presidio capillare del territorio a cui è in grado di garantire un elevatissimo livello di servizio.

Il magazzino AutoStore

La necessità di ottimizzare gli spazi e rendere ancora più efficiente il magazzino ha portato il team logistico di Comoli & Ferrari ad alzare l’asticella dell’automazione, ricercando una soluzione che fosse in grado di integrarsi nell’ecosistema logistico esistente non solo aumentandone la produttività, ma soprattutto migliorando la qualità del lavoro al suo interno.

“La soluzione proposta da Swisslog ci ha convinti tanto per le performance raggiungibili, quanto per l’alto livello di flessibilità e modularità che esprime: AutoStore è infatti un sistema che può essere installato in qualsiasi edificio, può evolvere e crescere nel tempo, mostrandosi compatibile con molteplici scenari futuri.

E in questa fase di crescita tale possibilità è noi un fattore molto importante” ci spiega il direttore della logistica Roberto Roatta.

L’impianto AutoStore installato a Novara colpisce all’esterno, per l’insolita pannellatura, e all’interno, per la tecnologia applicata: in un volume complessivo di circa 12.000m3 (40x40x7,5), 45 robot movimentano un totale di 28.800 cassette di dimensione 60x40x30 cm e dalla portata massima di 30 kg, ottimizzando al massimo gli spazi, grazie all’assenza di corsie vuote tra le locazioni di stoccaggio come avviene di solito nei magazzini automatici con shuttle o trasloelevatori.

Semplicità e intelligenza

“È un impianto molto semplice ma estremamente intelligente che ci ha permesso di aumentare in modo sensibile l’efficienza del magazzino e che ci garantisce una grande continuità di servizio, poiché, anche in caso di problemi ad una unità di movimentazione, l’operatività non subisce interruzioni” sottolinea con evidente soddisfazione Roatta.

Dal progetto alla start up del nuovo magazzino, operativo dallo scorso gennaio 2019, è passato solo un anno. “Abbiamo eseguito i lavori senza mai interrompere il servizio e oggi abbiamo a disposizione un sistema tanto efficiente che ci permette di gestire l’operatività quotidiana su due turni, al pari dell’area cavi, anziché su tre come avviene in altri reparti del magazzino, e di terminare le attività intorno alle 24,00 con un miglioramento complessivo della gestione del lavoro all’interno del polo logistico” sottolinea il responsabile del magazzino Maurizio Cairati.

Con AutoStore, il magazzino di Novara ha aperto le porte alle “quote rosa”: “abbiamo assunto 19 risorse, tutte donne, per la gestione dell’handling legato al nuovo sistema e siamo molto soddisfatti di questa scelta, visto l’altissimo rendimento ottenuto” aggiunge Cairati.

Performance al top

In effetti vedere in azione le addette all’alimentazione dell’impianto e al picking è uno spettacolo quasi magnetico: i movimenti della macchina si integrano perfettamente con i movimenti delle addette che operano in maniera rapida, fluida e precisa, riuscendo a raggiungere performance veramente elevate:  in fase di alimentazione, il tempo medio di riempimento di una cassetta è  di 80 secondi, per un flusso massimo sulle quattro postazioni di ingresso di 170 cassette all’ora, mentre in uscita, il tempo di prelievo medio è di 20 secondi, per un flusso massimo di cassette gestite sulle 7 postazioni di picking di 1.000 cassette /ora.

Il sistema implementato da Swisslog in Comoli Ferrari è utilizzato anche nella gestione degli ordini provenienti della vendita al banco, presso il punto vendita novarese adiacente al magazzino.

Ordini che, evidentemente, devono essere evasi in tempi rapidissimi e che AutoStore è in grado di soddisfare in soli 4 minuti, presentando il prodotto inscatolato ed etichettato.

“Si è trattata di una bella sorpresa” chiosa Roatta “che testimonia la versatilità di un sistema che si sta rivelando cruciale nell’economia complessiva dell’operatività di magazzino e dell’intera catena distributiva, non solo a livello quantitativo, ma anche a livello qualitativo.”

Alice Borsani

Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di giugno 2019 de Il Giornale della Logistica


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