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Adecco: l’ingegneria del lavoro applicata alla logistica. Come in un libro

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Il ambito logistico la gestione del capitale umano rappresenta un fattore strategico, troppo a lungo derubricato a voce di costo. Oggi che il settore sta acquisendo maggior consapevolezza della propria rilevanza e delle proprie responsabilità in molte realtà l’approccio sta cambiando, ma ancora troppo spesso si verificano casi di un’eccessiva compressione dei costi di manodopera al limite – quando non decisamente oltre – la legalità, innescando un circolo vizioso che danneggia non solo le persone direttamente coinvolte, ma l’intero sistema sociale e economico.

Per questo è importante raccontare storie di valore che dimostrino come anche nell’ambito risorse umane è possibile adottare un approccio win win in grado di assicurare vantaggi sia alla committenza sia ai collaboratori, sia all’intera filiera. Esattamente come è avvenuto presso un importante operatore del mondo publishing che, per far fronte ai profondi cambiamenti che hanno investito il settore, ha scelto di affidarsi ad Adecco Group per reingegnerizzare i processi di gestione delle risorse umano in magazzino.  A raccontarci i dettagli del progetto Simone Ghiazza, Operations Startup Manager Adecco Outsourcing.

 L’incipit

Tutto ha inizio in un CeDi situato in Lombardia, gestito da un operatore indipendente specializzato nella distribuzione di libri e prodotti editoriali. Un unico magazzino centralizzato che riceve i titoli dagli editori clienti e ne organizza la distribuzione a livello nazionale. A inizio 2020 questa realtà gestiva flussi in uscita pari a circa 13.500 volumi al giorno, grazie al lavoro di personale di cooperativa per un totale di 21 risorse impiegate.

Per ottimizzare le operazioni, in particolare di picking, il magazzino è dotato di automazione: un sistema di rulliere che convoglia gli ordini in preparazione dal prelievo alla zona di spedizione.

Il plot

La volontà di sostenere al meglio la propria crescita e la necessità di rispondere con reattività alle trasformazioni in atto nel mercato editoriale, ha portato il distributore a cercare, per la gestione delle risorse umane, un nuovo interlocutore che consentisse sia di avere a disposizione nuove risorse qualificate e professionali, sia condividere e definire insieme programmi di sviluppo per sostenere la crescita dell’attività. Dopo aver indetto un tender, ha individuato in Adecco Outsourcing Solutions il partner ideale per compiere un vero e proprio salto evolutivo nell’organizzazione del lavoro in magazzino.

Il colpo di scena

Adecco ha raccolto la sfida a inizio 2020, iniziando con la presa in carico di tutte le risorse già attive presso la piattaforma distributiva e inserendo un site manager dedicato, Così, la collaborazione avviata, ha permesso, da un lato, di assicurare efficienza all’attività quotidiana, governando al meglio l’organizzazione del lavoro, e, dall’altro, di formulare un piano di sostegno alla crescita.

A marzo 2020 tutto è cambiato improvvisamente: l’avvento della pandemia e i conseguenti lockdown hanno portato ad un’impennata inaspettata dei volumi di vendita dei prodotti editoriali. In media, la vendita dei libri nel 2020 è cresciuta di 11 milioni (+31% rispetto al 2019 – dato AIE), e la piattaforma distributiva lombarda si è trovata a far fronte a un incremento dei flussi più che raddoppiato, con punte anche oltre il +200%. “Per rispondere a questo improvviso aumento, già nel mese di aprile abbiamo aumentato del 50% le risorse impiegate”, spiega Ghiazza, “e a fine 2020 erano 40 i collaboratori attivi stabilmente sul sito (+100% rispetto all’avvio della commessa)”.

Il lieto fine e un nuovo inizio

Attualmente sono ben 80 le risorse che lavorano stabilmente presso la piattaforma distributiva. Com’è stato possibile rendere sostenibile una crescita tanto rapida? “La forza di Adecco, rispetto ad un operatore locale come può essere una cooperativa, sta nel poter contare sia sulla capillarità e competenze specifiche della singola filiale, sia sull’esperienza del Gruppo”, tiene a sottolineare Ghiazza, “abbiamo quindi potuto essere tempestivi nell’inserimento di nuove risorse, proponendo personale qualificato e selezionato attingendo dai nostri database sempre aggiornati. Il fatto di avere un site manager dedicato a ciascuna commessa ci consente di conoscere in tempo reale e con la massima precisione le esigenze del cliente”.

La trasparenza committente-appaltatore

“Di fronte ad un cambiamento radicale e ampiamente oltre il piano di crescita atteso, l’approccio trasparente di Adecco si è rivelato vincente”, precisa Ghiazza, “Ciò ha permesso al cliente di conoscere con la massima precisione i costi cui andava incontro e le produttività che si riuscivano a ottenere lavorando sui processi per rispondere all’incremento dei volumi”. La trasparenza è oggi il tema chiave degli appalti in logistica, “sarà così finché non si diffonderà la consapevolezza che la non trasparenza costa di più perché non ci sono garanzie, non c’è possibilità di controllo, non ci sono prospettive per una crescita sostenibile. Dietro la non trasparenza si cela spesso un debito differito”, che può tradursi anche in blocchi della produzione, scioperi o incidenti.

 Un’opera scritta a quattro mani

 Nel suo intervento, Adecco non ha agito come semplice fornitore di manodopera, ma come partner che ha partecipato alla ridefinizione delle operations e dei processi interni. “Governare il costo del lavoro è fondamentale per la profittevole gestione del cantiere, ma deve passare da dinamiche organizzative e progettuali evolute e deve basarsi sulla piena condivisione di dati e obiettivi.

“La crescita tanto rapida e inaspettata ha fatto sì che il layout e la parte hardware, così come era stata progettata, non potesse più rispondere in modo efficace al cambiamento in atto. Abbiamo quindi ridisegnato l’area di picking e di fine linea, snellendo i processi. Il cliente stesso ha investito in un ampliamento dell’automazione così da poter assicurare le migliori condizioni di lavoro”.

L’ingegneria del lavoro

L’intervento di Adecco ha permesso alla piattaforma distributiva di disporre del giusto numero di risorse, inquadrate correttamente, che operano in squadre ottimizzata attraverso un mix di contratti full time e part-time, sia orizzontali sia verticali. In questo modo si risponde alle variazioni dei volumi con una forza lavoro sempre correttamente calibrata, ottenendo una flessibilità rispettosa dei lavoratori. Un rispetto, assicurato dalla trasparenza, che consente un dialogo proficuo anche con tutte le sigle sindacali. “In questo settore sono l’incertezza e la mancanza di garanzie a generare criticità: la trasparenza è un vantaggio per tutti”, conclude Ghiazza.

  • Il Warehouse Operation Plan Response è l’algoritmo, sviluppato da Adecco, che permette di simulare l’esatta composizione di una squadra d’appalto anche in cantieri con elevata complessità organizzativa, analizzando i picchi e i flessi sia quotidiani sia nel medio-lungo periodo.

Francesca Saporiti

Estratto dell’articolo pubblicato completo sul numero di aprile 2022 de Il Giornale della Logistica


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica

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