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A-SAFE e Swisslog per Domus Line: ogni cosa è illuminata

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Mettere in luce criticità e punti di forza, portare alla luce obiettivi concreti e perseguirli, un passo alla volta, illuminare con una nuova consapevolezza i rapporti che intercorrono tra le diverse funzioni di un’azienda. Non si tratta di semplici metafore, ma di una strategia concreta messa in atto per crescere. Domus Line – con sede operativa a Porcia (PN) – nasce 24 anni fa specializzandosi nella progettazione e realizzazione di devices per l’illuminazione e sistemi di controllo, specificamente destinati al settore del furniture lighting. Negli anni l’azienda ha conseguito una crescita costante, ampliando il portfolio di soluzioni offerte ed evolvendo a livello organizzativo, preparandosi a chiudere il 2020 con un’ulteriore crescita, nonostante la difficile congiuntura attuale.

“La nostra specializzazione nell’ambito delle apparecchiature elettroniche”, racconta Valentino Del Simone, Operations manager in Domus Line, “rappresenta una nicchia di mercato, ma abbiamo fatto delle nostre specifiche competenze la nostra forza, sostenendo la nostra crescita con un impegno costante in ricerca e sviluppo sia dal punto di vista tecnologico sia del design. Nel 2015 ci siamo resi conto che per sostenere il processo di crescita avremmo dovuto cambiare pelle, ossia adottare un nuovo modello di business e organizzativo che ci consentisse di preservare e potenziare il nostro know how e le nostre attività core. In più, necessitavamo di maggiori spazi da dedicare a produzione e logistica.

Nel 2016 abbiamo quindi acquisito un nuovo impianto produttivo e abbiamo affrontato questa nuova opportunità di sviluppo con un approccio step by step, basato su razionalità e sostenibilità, convinti che organizzando in sequenze logiche le diverse attività e ottimizzazioni, sia possibile governare al meglio il caos generato dal cambiamento, cercando di superare il concetto di lean production per un orientamento più olistico di lean thinking”.

Un passo dopo l’altro verso l’innovazione

La strategia di ottimizzazione messa in atto da Domus Line ha assicurato all’azienda una piena governance della supply chain del dato, così da predisporre le condizioni ottimali per sviluppare al meglio un progetto di automazione efficace, in grado di sostenere la crescita aziendale ed evolvere in base ai cambiamenti di esigenze e di scenario.

“Con l’adozione, nel 2019, di un nuovo e performante WMS, ci siamo assicurati di disporre degli strumenti utili a raccogliere e gestire, in modo corretto, tutte le informazioni indispensabili a disegnare una soluzione di automazione all’altezza delle nostre esigenze di crescita”, conferma Del Simone.

A livello logistico, la base di partenza era un magazzino con un’efficienza consolidata grazie all’esperienza accumulata negli anni, organizzato secondo una logica tradizionale con scaffalature porta pallet a ubicazioni fisse, asservito da carrelli elevatori frontali e laterali. Lo spazio era ormai sfruttato al massimo e non vi erano ulteriori margini, nonostante l’introduzione di un magazzino verticale per la gestione di una particolare linea di prodotto.

“Riguardo alla decisione del partner per l’integrazione di questa automazione”, racconta Valentino Del Simone, “abbiamo scelto, ancora una volta, di rivolgerci a un fornitore strutturato e competente che, operando attraverso procedure stringenti, ci assicurasse il miglior risultato. Abbiamo investito molto nelle nostre competenze interne e attraverso la formazione e lo scambio con il partner scelto, ossia Swisslog, le abilità accumulate si sono potute esprimere al meglio.

Il sistema Autostore, implementato nella configurazione maggiormente congeniale alle nostre esigenze, è frutto della professionalità di Swisslog e punto di arrivo – e ripartenza – del percorso di ottimizzazione appena raccontato. Senza tutto quel lavoro preventivo non ci saremmo potuti assicurare il medesimo risultato. Possiamo dire di essere arrivati “pronti” all’appuntamento con l’automazione. L’impegno preliminare ha fatto sì che Autostore fosse pienamente autonomo fin dal go-live, basti pensare che il nuovo magazzino automatico è stato attivato in pieno lockdown, mentre io stesso ero in smartworking. Uno degli aspetti che ci ha maggiormente convinto e stimolato all’investimento è che il sistema, così progettato e connesso ai diversi software di gestione aziendali, si autoregola ed è in grado di autoevolversi”.

Un’idea illuminante e un magazzino che lavora al buio

Autostore è una soluzione di stoccaggio automatizzata ad alta densità. Domus Line, azienda specializzata in soluzioni di illuminazione, ha scelto un magazzino automatico che opera completamente al buio, sfruttando al massimo lo spazio disponibile.

“L’impianto si sviluppa su una superficie a pavimento di 300 mq circa per una capacità complessiva di 2.500 metri cubi. All’interno”, spiega Pietro Lanzetta, PM per il Progetto Swisslog Autostore per Domus Line, “il magazzino automatico contiene oltre 10.000 bins di dimensioni 449x649x330(h) mm. Ogni singola cella consente l’impilamento di 14 cassette.  Il sistema è servito da 6 robot.  Nell’attuale configurazione 2 robot operano lungo la direttrice sud e 4 lungo quella nord, ma il sistema offre la massima flessibilità e scalabilità e può essere rapidamente riconfigurato in base alle specifiche esigenze.

Input e output avvengono attraverso 3 porte a carosello corrispondenti a postazioni di refilling e picking, concepite in logica goods-to-man e progettate per assicurare la miglior ergonomia.

Ogni cassetta può essere mono o pluri referenza, grazie all’adozione di separatori che consentono di ottimizzare al meglio spazi di stoccaggio e logiche di allocazione e prelievo”.

È il sistema stesso, in base a precisi algoritmi, a valutare quali materiali possano essere gestiti efficacemente in Autostore. Il WMS, in base ai dati raccolti dal Gestionale e dall’ecosistema di software collegati, comunica a SynQ di Swisslog le missioni di refilling e prelievo.

“Il progetto Autostore sviluppato per Domus Line è stato impostato fin da subito su un rapporto di dialogo e attiva partecipazione”, tiene a sottolineare Pietro Lanzetta, “e ciò ha assicurato sia l’efficacia della soluzione adottata sia i rapidissimi tempi di implementazione”. Il progetto è infatti stato avviato nelle sue fasi di analisi e definizione a settembre del 2019 e ha visto il go-live già a marzo 2020”.

Mettiamo in luce i vantaggi conseguiti

L’implementazione di Autostore ha consentito a Domus Line un importante razionalizzazione degli spazi. L’impianto automatico, infatti, occupa una superficie a pavimento di 300 mq ma assicura una cubatura di 2.500 mc, per la quale sarebbe stato necessario un secondo capannone. Lo spazio recuperato ha consentito di ottimizzare pesantemente il magazzino.

In più, l’azienda friulana ha ottenuto una maggior capacità produttiva, a fronte di una più accurata precisione: se prima il tempo medio per la gestione di una riga di picking era di 6 minuti, ora il tempo di lavorazione corrispondente è sceso a soli 2 minuti medi, con un completo abbattimento degli errori.

“Flessibilità e scalabilità, inoltre, assicurano il valore dell’investimento del tempo”, sottolinea Lanzetta, “la produttività dell’impianto può essere all’occorrenza incrementata con l’estensione della griglia del magazzino stesso, l’integrazione di ulteriori robot e l’attivazione di nuove postazioni di picking”.

Luci puntate sulla sicurezza

“La scelta dell’automazione risponde, oltre che al nostro bisogno di efficienza, flessibilità e scalabilità, alla volontà di garantire il miglior livello di sicurezza in magazzino”, prosegue a raccontare Valentino Del Simone, “Con la precedente configurazione di magazzino, l’area di azione dei carrelli elevatori era caratterizzata da traffico intenso e seppure non si siano mai verificati incidenti, era una situazione su cui volevamo intervenire. Oggi con Autostore abbiamo introdotto la logica goods-to-man, riducendo significativamente il traffico di mezzi in magazzino e razionalizzando gli spostamenti di operatori e mezzi.

Volevamo però compiere un passo ulteriore in direzione di una sicurezza a 360° e introdurre un sistema di protezioni che ci garantisse di tutelare al meglio sia gli operatori sia la struttura.

La nostra ricerca era orientata a soluzioni versatili, che si prestassero a rispondere a una molteplicità di esigenze di protezione. Abbiamo trovato la risposta in A-SAFE perché ha sviluppato una gamma di soluzioni modulari e versatili, pensate per la protezione di merci, strutture e persone. Abbiamo cominciato dunque a lavorare in squadra per disegnare il layout delle soluzioni che ci assicurassero un approccio proattivo nella prevenzione di possibili incidenti nell’area dedicata alla logistica”.

Sicure, versatili e… belle

“Testata l’efficacia delle soluzioni A-SAFE – la cui modalità di installazione e azione tutela anche la pavimentazione dell’immobile – e apprezzate le caratteristiche di modularità e versatilità, per noi è stato importante constatarne anche il valore estetico” spiega Valentino Del Simone, “Siamo, infatti, un’azienda che progetta e realizza soluzioni di design e i nostri clienti sono particolarmente sensibili a tale tematica. L’attenzione anche all’estetica permea quindi tutta la nostra attività e trasmettere un’immagine curata, anche in magazzino, contribuisce a rafforzare la nostra brand identity. Sono convinto che il sistema di barriere installato contribuisca a trasmettere l’immagine di azienda innovativa e tecnologica quale noi ci impegniamo ad essere”.

“Abbiamo fin da subito apprezzato l’impegno e l’attenzione rivolti da Domus Line al tema della sicurezza”, interviene a raccontare Roberto Sergi, Area manager di A-SAFE Italia. “Un’attenzione evidente fin dal fatto che siamo stati chiamati a progettare il sistema di protezioni prima ancora che fosse completata l’installazione dell’automazione. Abbiamo quindi inizialmente lavorato sul progetto di layout, ma soprattutto sulla condivisione di esigenze e obiettivi. L’analisi dei sistemi di movimentazione in uso, delle differenti aree operative e dei percorsi compiuti da uomini e mezzi ci ha portato a proporre una soluzione basata su due tipologie di barriere. Nella zona dove sono operativi transpallet con uomo a terra abbiamo proposto un prodotto leggero, per una protezione efficace e non invasiva: una barriera iFlex Pedonale con 3 corrimano. Nell’area dove operano carrelli elevatori che, in manovra, avrebbero potuto urtare e causare danni alla struttura del magazzino automatico, abbiamo optato per un prodotto più “pesante” ossia una barriera di traffico eFlex Single Traffic con resistenza agli urti fino a 14.000 joules. La combinazione delle due soluzioni”, conclude Sergi, “assicura il livello di protezione adeguato alle esigenze unito alla massima versatilità”.

“Oggi il nostro magazzino è più sicuro, e questa maggior sicurezza è percepita e apprezzata dagli operatori che vi lavorano così come da chi viene in visita alla nostra factory”.

Francesca Saporiti

Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di Dicembre 2020 de Il Giornale della Logistica

 


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica
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