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Quattro chiacchiere con Thomas Baumgartner – FERCAM: Quando la logistica è strategia

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Narrano le leggende: lei e la logistica, una cosa sola…

Sono figlio di un autotrasportatore, dopo la maturità mi sono iscritto alla facoltà di Economia e Commercio presso l’Università di Trieste e nel 1979 mi sono laureato discutendo una tesi con il prof. Giacomo Borruso. Successivamente ho frequentato un MBA alla Università Bocconi di Milano con una tesi sulle strutture organizzative della FERCAM.

Come volevasi dimostrare

Nel 1980 ho iniziato la mia carriera professionale – interessandomi in parte anche ad altre aziende del Gruppo – e dal 1993 ho assunto la direzione di FERCAM come amministratore delegato.

Parallelamente ho assunto numerosi altri incarichi istituzionali tra cui, dal 2014, la presidenza di ANITA (la più antica associazione di imprenditori dell’autotrasporto merci in Italia – NdR).

 Lei a volte è stato molto critico verso un certo modo di fare impresa. Qual è il suo modello ideale di imprenditore?

Un imprenditore deve considerare la sostenibilità ambientale nel produrre beni o servizi per fare in modo di tutelare il pianeta per le prossime generazioni. Il profitto e lo sviluppo aziendale non sono fini a se stessi, ma obiettivo e necessità per poter garantire la stabilità dei posti di lavoro e riconoscimenti sociali ai collaboratori.

Molti puntano solo a massimizzare i profitti

Il profitto deve sempre essere reinvestito in azienda per rafforzare il capitale ed estendere la sfera d’azione dell’impresa con una costante attenzione, in particolare, agli aspetti sociali e alla sostenibilità.

Un vero imprenditore non dovrebbe essere mai motivato da logiche di puro profitto, ma da una responsabilità a 360° del suo operato. Infine non posso tralasciare l’importanza di investimenti nella formazione con l’obiettivo di sviluppare le competenze e sostenere la crescita professionale dei collaboratori.

Qual è la qualità migliore di un logistico?

Gli italiani, normalmente, sono apprezzati e riconosciuti per il loro stile fatto di creatività e flessibilità nel rispondere alle nuove esigenze del mercato, spirito di improvvisazione e ingegno. Nella logistica tutto questo è molto utile ma non sufficiente perché occorrono anche capacità di pianificazione e di organizzazione dei processi.

Quanto ha inciso la crisi sulle attività di trasporto e logistica?

La crisi ha modificato radicalmente, anche in Italia, le coordinate strategiche di riferimento con le quali si organizza il mondo della logistica e del trasporto.

Nel corso degli ultimi anni si è registrato un processo di selezione ed espulsione dal mercato delle imprese più deboli cui si è accompagnato un processo di concentrazione tra le imprese rimaste sul mercato che, ci auguriamo, contribuirà a creare un’offerta di servizi logistici di qualità, capace di rimettere in gioco il sistema logistico nazionale nello scenario europeo ed internazionale.

Qual è la differenza principale tra un operatore logistico dei principali Paesi europei ed uno nazionale?

I fattori che meglio descrivono le differenze sono: il limite dimensionale, le carenze organizzative e la limitata presenza diretta a livello internazionale. Le aziende della domanda – quelle medie e grandi – oggi cercano operatori logistici in grado di garantire un costante re-engineering dei processi teso ad ottimizzare sia la gestione dei materiali in approvvigionamento che la distribuzione fisica dei prodotti.

 La differenza sta soprattutto nelle dimensioni

Gli operatori esteri, grazie a un contesto più favorevole nei propri Paesi, spesso operano su scala mondiale. In Italia gli operatori esteri hanno invece maggiori difficoltà ad essere efficienti a causa della burocrazia e della legislazione giurislavoristica ancora troppo rigida. L’operatore italiano nel contesto nazionale riesce a performare meglio rispetto ai grandi player internazionali.

 Quale opinione si è fatto in materia di outsourcing logistico?

Il contesto normativo e il sistema produttivo italiano favoriscono le piccole e medie imprese, che a loro volta hanno difficoltà a esternalizzare le attività logistiche.

Gli operatori logistici italiani sono pronti e attrezzati e cresceranno di dimensione e professionalità con l’aumento della domanda.

Attualmente, nello scenario europeo, l’Italia è molto indietro rispetto a Germania, Francia e Inghilterra, dove quasi il 50% delle attività logistiche sono date in outsourcing. In Italia siamo ancora sotto il 20%. Ma in generale sono ottimista.

  • Nome e cognome: Thomas Baumgartner
    Luogo e data di nascita: Fiè (BZ) il 5 febbraio 1954
    Dati anagrafici e studi: sposato, tre figli adulti. Laurea in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Trieste e master in Business Administration presso l’Università Bocconi di Milano
    Attività professionale: Thomas Baumgartner ha dedicato oltre trent’anni alla gestione e poi alla conduzione della FERCAM (il cui nome sta per Ferrovia Camion) succedendo al padre Eduard.
    Attività istituzionali: presidente di ANITA, la più antica associazione di imprenditori dell’autotrasporto italiana.
    Hobbies e passioni: appassionato sportivo, nel tempo libero si dedica a sci, escursionismo in montagna, vela e qualche volo in deltaplano. Passione per i viaggi con particolare predilezione per l’Africa e i deserti del mondo
  • Thomas Baumgartner, primo italiano in assoluto, ha ricevuto nel 2016 il prestigioso LEO – Logistics-Excellence-Optimisation, un riconoscimento che l’autorevole bisettimanale tedesco di logistica e trasporti DVZ, Deutsche Verkehrszeitung, ha istituito nel 2007 in occasione del 60° anniversario della prima edizione. Il premio LEO-Award viene consegnato annualmente a persone “che si sono distinte per meriti particolari, straordinario impegno sociale o idee particolarmente innovative in ambito logistico, secondo il motto ”La logistica eccellente ha bisogno di persone con menti eccellenti”.”

Paolo Sartor

L’articolo completo è apparso sul numero di Novembre 2016 de Il Giornale della Logistica. Per leggerlo richiedi la copia in pdf


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica
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