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Quattro chiacchiere con Paolo Carri, Italscania: sostenibilità in movimento

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Ovunque si parla di sostenibilità. Perché tanto interesse?
Per una serie di fattori, non tutti correlati al nostro mondo. Il motivo principale è il crescente numero di consumatori consapevoli, attenti ed informati che impone all’intera supply chain comportamenti etici e responsabili.

In che modo?
Scegliendo prodotti e servizi sostenibili, sia dal punto di vista economico ma anche e soprattutto ambientale. Il produttore, l’operatore logistico, il retailer, il trasportatore sono sollecitati ad adottare tecnologie, servizi e modalità di azione in grado di ridurre l’impatto ambientale.

Qual è il giusto approccio?
La sostenibilità è la sintesi di più interventi. È indispensabile possedere una visione completa e lavorare a livello di ecosistema, coinvolgendo le istituzioni, i produttori di carburante, i gestori delle infrastrutture, i nostri clienti, la committenza, la stampa, il mondo accademico e gli allestitori. Solo lavorando insieme riusciremo a guidare il cambiamento per dare vita ad un sistema di trasporto maggiormente sostenibile.

Qual è il ruolo dei fornitori di tecnologie?
Fornire soluzioni di trasporto in grado di rispondere a queste esigenze. Scania vanta la più ampia gamma di sistemi di propulsione a carburanti alternativi. Il trasporto è un mondo estremamente complesso, fatto di applicazioni e contesti operativi con esigenze diverse. Per questo crediamo non esista un’unica risposta ad un problema così articolato, soprattutto se si punta ad una maggiore sostenibilità nel medio e lungo periodo.

E quindi?
Lo scenario che prevediamo è quello di una graduale transizione verso sistemi di propulsione alternativi, durante la quale il diesel continuerà a giocare un ruolo estremamente importante. In questo scenario di cambiamento siamo pronti a giocare un ruolo di primaria importanza.

Un ruolo imposto anche dalla politica.
Un ruolo imposto dalle varie risoluzioni internazionali, da una parte, e dal crescente focus della committenza dall’altra. Siamo di fronte ad un processo che cambierà per sempre il modo di trasportare le merci.

Ma chi oggi acquista un camion ha davvero questa sensibilità?
Sono sempre di più le aziende di trasporto che scelgono soluzioni a carburante alternativo per rispondere alle richieste di una committenza sempre più sensibile a tematiche legate alla sostenibilità. È un momento di transizione nel quale ci sono aziende che svolgono il ruolo di pioniere. Con queste realtà, e con i loro clienti, abbiamo l’opportunità di guidare il cambiamento verso un futuro sostenibile, un’opportunità che vogliamo cogliere adesso.

Come può un costruttore di veicoli industriali rendersi credibile in questo processo?
In Scania adottiamo un approccio strutturato su più fronti: da un lato il miglioramento continuo del prodotto per dare vita a soluzioni di trasporto che consentano di massimizzare l’efficienza energetica, l’utilizzo di carburanti alternativi e la progressiva elettrificazione dei veicoli; dall’altro la connettività con oltre 310.000 veicoli connessi nel mondo. Connettività che consente di incrementare l’efficienza del trasporto e migliorare le prestazioni dei conducenti, massimizzare i livelli di disponibilità del mezzo ed offrire un servizio di manutenzione “su misura” basato sulle reali condizioni di utilizzo del veicolo.

Cioè al centro non va posto il veicolo?
Il veicolo è fondamentale. Senza un prodotto ambientalmente performante non andiamo da nessuna parte, ma se vogliamo essere ambiziosi non possiamo limitarci ad esso.

È per questo che Scania lavora contemporaneamente su più soluzioni tecnologiche? Diesel, ibrido, metano, bio metano, addirittura elettrico?
Scania continua ad investire su sistemi a propulsione alternativa e sull’elettrificazione. Oggi si propone sul mercato con la più ampia gamma di veicoli a carburanti alternativi tra i quali il metano che, in Italia come in altri mercati europei, è senza dubbio quello dalle migliori prospettive.

Il diesel è spesso demonizzato. A Milano si parla di vietarlo in città dal 2030.
Il diesel ci accompagnerà ancora per diversi anni. Scania ha fatto investimenti costanti in ricerca e sviluppo per incrementare i livelli di efficienza dei motori a diesel. Una sfida resa ancor più complessa dalla concomitante evoluzione della normativa sulle emissioni che ha imposto delle condizioni decisamente sfavorevoli ad una combustione efficiente. Abbiamo ottenuto ottimi risultati, andando ben oltre le nostre stesse aspettative, il tutto a beneficio dei nostri clienti, dell’economia operativa delle loro flotte e delle emissioni di CO2.

  • Nome e cognome: Paolo Carri
    Luogo e data di nascita: Rovereto, 13 aprile 1970
    Studi: Paolo Carri si è laureato in Ingegneria dei materiali presso l’Università degli Studi di Trento. Ha poi integrato la sua formazione presso la SDA Bocconi e la Stockholm School of Economics Executive Education.
    Attività professionale: dal 1998 in Italscania dove percorre l’intero cursus honorum: Warranty e quindi Logistics and Sales Engineering Manager. Nel 2010 è Marketing Manager e, dall’anno successivo, Business Support & Development Director. Dal gennaio 2018 è Head of Sustainable Solutions
  • Italscania, attiva già negli anni Settanta del secolo scorso in qualità di importatore, distributore e responsabile dell’assistenza delle soluzioni a marchio Scania (veicoli industriali, veicoli per il trasporto di persone, veicoli cava cantiere e speciali) dal 1999 entra a far parte a pieno titolo del Gruppo Scania, multinazionale di origine svedese (oggi nel perimetro del Gruppo Volkswagen) presente in più di 100 Paesi con 1.000 concessionarie, 1.600 officine autorizzate e oltre 45mila dipendenti. La sede di Italscania si trova a Trento dove impegna un’area di 90mila metri quadri da cui coordina le attività di vendita e assistenza a livello nazionale grazie ad una rete di 19 concessionarie, 100 officine autorizzate, 750 meccanici specializzati e 25 master driver.

Maurizio Peruzzi

Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di maggio 2018 de Il Giornale della Logistica. Richiedi la copia in PDF


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