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Quattro chiacchiere con Franco Traverso, Rivalta Spedizioni: oltre il ponte

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Genovese doc, spedizioniere, logistico, trasportatore, innovatore, uomo animato da mille passioni con un minimo comune denominatore: andare sempre oltre il quotidiano. Benvenuti nei territori della logistica più appassionata.

Cosa ha significato il crollo del Ponte Morandi per uno come lei, genovese nel profondo prima ancora che spedizioniere e logistico?

(pausa di riflessione) È come se mi fosse morto il fratello grande. Quel ponte faceva parte della mia vita sin da bambino, quando lo attraversavo a bocca aperta ammirandone la magnificenza.

Non a caso, a Genova, era stato battezzato “il ponte di Brooklyn”.

Che si chiamasse Ponte Morandi l’ho saputo dopo il crollo. Era un’opera che caratterizzava la città, unica nel suo genere, partecipe del quotidiano: a me capitava di attraversarlo quattro volte al giorno.

Fragile nelle sue strutture, purtroppo.

Sono ancora sotto shock: non riesco ancora a realizzare quello che è successo. Vado a Genova, vedo i monconi: una brutta ferita, un ricordo tristissimo soprattutto pensando alle vittime, ai colpiti, alle persone che hanno dovuto lasciare le case. Non è possibile…

Non è possibile cosa?

Non è possibile che possa accadere una cosa simile a persone che stanno andando al lavoro o in vacanza. E la rabbia aumenta quando, pare di capire, si è trattato tutt’altro che di un evento imprevedibile.

Senza dimenticare i morti bisogna pur andare avanti. Quali problemi crea questa ferita all’intera comunità?

Genova è spaccata in due. Non esiste più una via di comunicazione tra i due porti: il VTE di Voltri e il Porto Vecchio. Sino al 14 agosto bastavano 15 minuti. Oggi, se va bene, ci vuole un’ora e mezzo.

E quindi?

Ci si ingegna. Il genovese mugugna ma poi si rimbocca le maniche. L’Associazione degli Spedizionieri (Spediporto – NdR) ha creato una navetta per il recapito dei documenti dall’uno all’altro hub. Il 70% delle case di spedizione sono ubicate a San Benigno (quartiere direzionale nei pressi del Porto Vecchio – NdR): è tassativo ridurre i tempi di trasferimento.

Qual è il problema più urgente?

Ripristinare i collegamenti: nessuno ha la bacchetta magica ma tutti devono considerare che un’operazione prima banale come lo spostamento di un carico da Voltri a SEC oggi si è trasformata in una Via Crucis e in costi crescenti: personale, chilometri, gasolio, tempi.

Genova superba , diceva Petrarca, e per superba intendeva magnifica e solerte.

Genova è magnifica, un porto naturale, ma è lunga e stretta, chiusa tra il mare e i monti. È fantastica per ospitare un porto, che infatti è il più importante del Mediterraneo, e i genovesi nei secoli sono stati bravi. Oggi siamo di fronte ad un’ennesima prova di coraggio.

Di lei dicono che è un gran lavoratore: anche in questo risiede la sua “genovesità”?

Delego tantissimo ma mi piace essere vicino alle mie persone, ai clienti, ai fornitori, ai problemi e alle opportunità. È la mia vita: non potrei vivere in un altro modo e infatti non mi pesa, oggi come quando ho iniziato, 25 anni fa.

A gennaio lei festeggerà i 25 anni di attività di Rivalta Spedizioni: qual è il segreto per una simile longevità?

Credere fortissimamente in quello che fai, nelle tue capacità e in quelle dei tuoi collaboratori. E coltivare una visione. Coltivare una visione permette di immaginare il futuro. Poi ci vuole un pizzico di incoscienza.

Qual era la sua vision, agli albori?

Quando ho cominciato lo spedizioniere faceva lo spedizioniere, il magazziniere lavorava in magazzino e il trasportatore trasportava. Facile, semplice, lineare.

E invece?

Io ho iniziato facendo lo spedizioniere. Ma mi sono chiesto: ma perché, essendo il cliente lo stesso, non posso offrirgli anche il trasporto? E allora perché non anche le attività a magazzino? Ottimizzazioni per il fornitore da un lato, un solo interlocutore per il cliente dall’altro.

Parliamo di un’epoca in cui trasportatore e doganalista parevano lavori del tutto diversi, distanti anni luce, talora in conflitto.

Io penso che è più facile superare i problemi gestendo per intero tutte le attività sotto un unico tetto. La chiave del successo è stato organizzare le attività per specializzazioni, e infatti tuttora la nostra organizzazione propone società distinte a presidio di ogni specifico servizio, ma con il vantaggio che il dialogo è costante e continuo.

Il cliente e i suoi problemi sono il comune denominatore attorno al quale tutte le funzioni ruotano in maniera sinergica.

Qualcosa del genere. Grazie alla specializzazione delle persone, all’informatica, all’aver posto il cliente al centro, tutto funziona come un orologio.

Come si trasforma una vision in realtà?

Grazie alle persone: siamo partiti in quattro, oggi siamo più di cento. Ed io di una sola cosa mi vanto: di conoscere tutte le mie persone. Le ho scelte e selezionate una per una. Ognuna di loro è stata scelta, voluta e formata in casa.

  • Nome e cognome: Franco Traverso
    Luogo e data di nascita: Genova, il 14 ottobre 1970
    Dati anagrafici e personali: Franco Traverso è sposato con un figlio. Vive a Tortona “ma sono genovese nel midollo: quando arrivi a Genova vorresti andare via. Quando parti non vedi l’ora di tornare”
    Studi: Franco Traverso ha conseguito la laurea in Economia e Commercio a indirizzo marittimo presso l’Università di Genova
    Attività professionale: inizialmente magazziniere, poi tuttofare nell’impresa di famiglia, Rivalta Spedizioni, affiancando papà Tullio. Oggi ne è presidente e amministratore delegato
    Hobbies e passioni: la fotografia e il calcio, calcio amato, praticato, vissuto ineluttabilmente e indelebilmente a strisce rosso blu (Genoa Football and Cricket Club, di cui conserva cimeli storici oltre che la tessera di abbonamento). Inoltre colleziona oggetti vintage, elettronica e automotive in particolare.
  • Rivalta Spedizioni nasce nel 1994 a Genova e Rivalta Scrivia come società di servizi doganali e logistici. Oggi vanta tredici uffici operativi in tutta Italia cui se ne aggiungono otto indiretti. Assiste il cliente in ogni fase, dalla consulenza preventiva con offerta di soluzioni personalizzate alla gestione di tutte le attività tipiche: assistenza fiscale e doganale, trasporto, servizi di logistica integrata a magazzino. Nel perimetro del Gruppo rientrano più società: RS Sviluppo (soluzioni informatiche), R.T. Logistica (trasporto con mezzi di proprietà), RS CAD (società autorizzata dall’Agenzia delle Dogane), Derthona N7 (magazzini di ultima generazione a temperatura, atmosfera e umidità controllate) Derthona C12 (logistica dello zucchero), Derthona BCF (approvvigionamenti navali Food e No Food). L’impresa è certificata AEO, ISO 9001:2015 (Qualità), ISO 14001:2015 (ambiente), HACCP (sicurezza e qualità dei prodotti alimentari), ICEA (stoccaggio di alimenti biologici). Il quartier generale è ubicato presso il polo logistico Logicor a Tortona.

Maurizio Peruzzi

Estratto dell’articolo pubblicato sul numero di Ottobre 2018 de Il Giornale della Logistica. Richiedi qui la copia in PDF 


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