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Quattro chiacchiere con Andrea Gentile di Assologistica: verso l’alto mare aperto

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Lei è un manager molto impegnato. Chi gliel’ha fatto fare di accettare anche la presidenza di Assologistica?

Frequento il mondo di Assologistica da molti anni. Rendermi disponibile per assumerne la presidenza è stato quindi un atto naturale dettato da spirito di servizio.

Qual è il primo punto del suo “programma di governo”?

Contribuire a diffondere la cultura della logistica. Per troppi anni la politica e lo stesso mondo confindustriale hanno relegato la logistica ad un ruolo secondario. Oggi, finalmente, entrambi ne hanno recepito l’importanza. Spetta ad Assologistica sostenere questo sforzo di visibilità e di conoscenza nell’interesse del Paese.

Una sua definizione di logistica?

La logistica è una scienza esatta che coniuga due fattori, spazio e tempo, con un obiettivo preciso: spostare una merce da un punto ad un altro con la massima efficacia e ed efficienza possibile.

E perché tutto questo ha a che fare con l’interesse del Paese?

Perché l’Italia è il secondo Paese manifatturiero d’Europa dopo la Germania, è un trasformatore di materie prime, che importa, e quindi un esportatore di prodotti finiti. La logistica riveste un ruolo fondamentale in entrambi i processi. Senza una logistica efficace ed efficiente è l’intero sistema – Paese a perdere competitività.

C’è stato un cambio di passo da parte della politica?

Certamente. Gli ultimi governi che si sono succeduti ne hanno finalmente recepito l’importanza. E’ stato un processo lungo con diversi protagonisti di cui l’attuale ministro, Graziano Delrio, è l’espressione più compiuta, grazie anche alla possibilità concessagli di lavorare in un contesto di stabilità e per un lungo arco temporale.

Una riforma delle Autorità Portuali non si concretizza in sei mesi…

Le neonate Autorità di Sistema Portuale sono state finalmente dotate dei poteri necessari per agire anche sul retro porto e sui collegamenti dai porti verso i luoghi di trasformazione. Ma la ripartenza della logistica si concretizza anche in provvedimenti quali il Ferro bonus, il Mare bonus, gli investimenti della RFI finalizzati al potenziamento del trasporto merci via ferro. Tutte azioni che non si improvvisano e che richiedono tempo, energie, risorse e capacità di fare sintesi tra interessi talora contrapposti.

Con quale obiettivo finale?

Garantire agli operatori logistici la possibilità di offrire servizi sempre migliori in termini di tempi, costi e qualità. Per anni abbiamo affermato che l’Italia è l’hub naturale del Mediterraneo. Oggi stiamo passando dalle parole ai fatti e lo stiamo facendo proprio nel momento in cui il Mediterraneo diventa sempre più centrale.

In che senso?

I traffici dal Far East, dal Mar Nero sono in forte crescita. Il raddoppio del Canale di Suez amplia le opportunità e ci consente di intercettare le merci non solo con destinazione Italia ma anche e soprattutto con destinazione Europa. Quattro dei nove corridoi principali della rete Ten-T interessano il nostro Paese. Stati quali la Svizzera e l’Austria hanno varato provvedimenti importanti per la riduzione del trasporto su gomma a favore del ferro. C’è un intero universo in trasformazione e l’Italia si muove per interpretare un ruolo da protagonista.

C’è stato un colpo di reni.

Guardi al mondo dell’industria: anche a causa della crisi molte imprese hanno rivisto i processi e rivoluzionato le Operations assegnando alla logistica un’importanza mai vista. I benefici sono evidenti, concreti e misurabili.

Forse ha contribuito anche il superamento della pessima abitudine di comprare franco destino e di vendere Ex Works.

Questo è accaduto grazie ad un’offerta sempre più affidabile da parte di operatori logistici sempre più specializzati. Oggi per le imprese risulta utile e conveniente rivolgersi ad un outsourcing strategico di qualità, sino a qualche anno fa non così diffuso o non percepito come tale.

Il suo predecessore, Carlo Mearelli, ha molto insistito sul ruolo che Assologistica deve assumere per difendere la dignità del lavoro e delle persone. Qual è il suo pensiero?

Concordo al 100%. Ci sono ancora troppe situazioni in cui si evidenzia una manipolazione del sistema dei costi del personale creando falsa concorrenza.

E come se ne esce?

Da anni Assologistica chiede più controlli. La concorrenza è il motore dello sviluppo ma deve trattarsi di una concorrenza sana, nel perimetro della correttezza e della legalità. Se qualcuno bara deve essere individuato ed espulso. Sul rispetto della persona e del lavoro non ci devono essere compromessi e Assologistica è totalmente disponibile a collaborare in tutte le forme possibili.

  • Dati anagrafici e personali: Andrea Gentile ha 55 anni ed è nato a Ravenna, dove tuttora risiede.
    Curriculum di studi: Andrea Gentile si è diplomato presso il Liceo Scientifico per poi laurearsi in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Bologna.
    Attività professionale: Dopo una prima esperienza presso il Consorzio Agrario Provinciale di Ravenna, svolgendo la mansione di Dirigente della segreteria Generale e Societaria e Affari Legali, nel 1997 entra in Docks Cereali di Ravenna – il più grande terminal portuale del Mediterraneo attrezzato per lo stoccaggio e la movimentazione di cereali, sfarinati e materie prime per la produzione di mangimi – in qualità di Direttore Generale.
    Incarichi istituzionali: Andrea Gentile è presidente di Assologistica, presidente del Gruppo Porto Confindustria Romagna e Consigliere della Giunta Esecutiva di Confetra. E’ inoltre membro del Comitato Portuale dell’Autorità Portuale di Ravenna e della Commissione Logistica della Camera di Commercio di Ravenna.
    Hobbies e passioni: lo sport attivo. Ha praticato per anni il triathlon, categoria Iron man, la più impegnativa in assoluto (3,8 chilometri a nuoto, 180 in bicicletta e 42,2 chilometri di corsa, da completare consecutivamente entro 17 ore).

  • Assologistica è la realtà associativa delle imprese di logistica, magazzini generali e frigoriferi, terminalisti portuali, interportuali ed aeroportuali. Rappresenta oltre 250 aziende che operano in Italia con 70.000 dipendenti diretti ed indiretti, 22 milioni di metri quadrati di aree interne coperte, 4,5 milioni di metri cubi di celle frigorifere e 60 milioni di metri quadrati in terminal marittimi e inland terminal. Presente sull’intero territorio nazionale, Assologistica è nata nel 1997 ma le sue radici affondano nel secondo dopoguerra con la creazione, nel 1947, dell’Associazione Interregionale Magazzini Generali. Il sito di riferimento è www.assologistica.it.

Maurizio Peruzzi

L’articolo completo è apparso sul numero di marzo 2017 dl Giornale della Logistica. Per leggerlo, richiedi la copia in PDF


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Il Giornale della Logistica
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